21 novembre 2017

&_LE_MENTI A CONFRONTO. LA GALLERY SOLIDALE

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Le idee qui su Vite a regola d’arte non mancano mai.

Ogni giorno, nella nostra redazione virtuale, che con un filo invisibile collega il Nord e il Sud dell’Italia e che fa il solletico alla Capitale, si discute, si prendono decisioni e si pianifica. Spesso e volentieri si sogna di realizzare un qualcosa di diverso, che possa arricchire queste pagine e che possa aggiungere, passo dopo passo, un altro tassello a quel mosaico, che è il nostro progetto.

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20 novembre 2017

&_LE_MENTI A CONFRONTO. ALCHIMIE PER UNA RINASCITA

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“Non desistere mai dai tuoi sogni”, gli aveva detto il vecchio re.

“Segui i segnali.”

(Paulo Coelho, L’Alchimista)


Se ne era andato, sbattendo la porta. Era già successo, non era una novità.

La necessità di allontanarsi, di riprendere fiato, di mettere ordine nel flusso incessante dei proprio pensieri – come sempre – diventava indispensabile, quasi una questione di sopravvivenza.

Lì aveva lasciati così, in malo modo, senza il benché minimo rimorso, perché tanto – lo sapeva – sarebbe tornato.

E lo sapevano pure loro. Per questo spesso ne approfittavano.

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17 novembre 2017

VITE A REGOLA D’ARTE PER #CORRILAVITAINITALIA

#CORRILAVITAINTALIA

Qualche giorno fa Chiara Fioravanti, nostra referente ad Artigianato e Palazzo, ci ha scritto, proponendoci di aderire ad una bella iniziativa attualmente in corso.


Care Federica e Barbara, come state?

Vi scrivo per raccontarvi un'iniziativa benefica, che stiamo portando avanti e alla quale spero possa farvi piacere partecipare.

Come forse saprete, siamo parte del Comitato Organizzatore di CORRI LA VITA, evento che si svolge ogni anno a Firenze l'ultima domenica di settembre e che raccoglie fondi per la lotta al tumore al seno.

In quindici anni abbiamo raccolto moltissimi fondi e coinvolto 300.000 persone, che hanno partecipato alla corsa o alla camminata per le vie del centro città.

Fino a dicembre terremo aperto un contest, realizzato in collaborazione con Salvatore Ferragamo, nostro sostenitore da molti anni, che si chiama CORRI LA VITA IN ITALIA.

L'obiettivo è che le persone si fotografino con la maglietta di CORRI LA VITA nei più disparati posti d'Italia e soprattutto che prima facciano una donazione minima di 10 euro sul nostro sito per ricevere, senza spese di spedizione, la maglietta a casa.

Se vi va di partecipare potete inviarci la vostra foto anche in risposta a questa email oppure potete postarla su Instagram con l'hashtag #corrilavitainitalia.

Se vi va anche solo di diffondere l'iniziativa sarà già un grandissimo regalo per noi.

Qui trovate tutte le informazioni di cui potreste aver bisogno.

Grazie per tutti i minuti che vorrete dedicare alla nostra causa.

Un caro saluto.


Chiara lavora per la Neri Torrigiani – Progettazione e Comunicazione e Neri Torrigiani è, assieme alla principessa Giorgiana Corsini, l’ideatore e l’organizzatore di Artigianato e Palazzo, cui abbiamo felicemente partecipato nel maggio scorso, e che abbiamo intervistato qui.

Giusto per farvi capire chi e cosa, perché per noi loro sono semplicemente i nostri amici di AeP!


Detto questo, non crediamo servano molte parole per spiegare i motivi, che ci hanno spinto ad accettare.

Siamo donne.

Crediamo nella ricerca.

Ci piacciono i contest.

Dovrebbe bastare, no?


Le nostre magliette sono già state ordinate.

E voi che aspettate?


CORRI LA VITA IN ITALIA

qui

#corrilavitainitalia


© Vite a regola d’arte

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14 novembre 2017

LA WUNDERKAMMER DI LUCIA TORRIGIANI MALASPINA

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Wunderkammer, letteralmente stanza delle meraviglie, è un termine tedesco, che indica quelle incredibili raccolte, che a partire dalla metà del Cinquecento custodirono oggetti provenienti dalla natura o prodotti della natura modificati in modo artistico.

Questo tipo di collezionismo nacque dai molteplici interessi di una classe dominante, che, inseguendo il mito dell’enciclopedismo, volle affermare la sua supremazia anche nel campo dell’arte, delle scienze e delle lettere. Lo studiolo rinascimentale, quindi, divenne con le sue naturalia e le sue artificialia, il punto di partenza di una tradizione, che venne portata avanti anche nei secoli successivi.

La Wunderkammer, raccogliendo inoltre numerose mirabilia, cioè oggetti collezionati con il solo scopo di destare stupore, costituiva anche una forma di investimento, perché in caso di necessità era facile rivendere ciò, che essa conteneva.

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13 novembre 2017

THYA BIJOUX: ECOGIOIELLI MADE IN ITALY

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L’ispirazione nasce da quello che vediamo, dalla nostra vita, dalle nostre emozioni.

Gli artigiani, gli artisti, più di altri trasmettono le loro emozioni e il loro sapere alle loro creazioni e così anche lo spettatore, il fruitore della creazione, rimane affascinato e abbagliato.

Le ispirazioni più belle, più affascinanti, sono quelle che vengono dal contatto con la natura.

Ne sa qualche cosa Lidia Sanna, artigiana romana che realizza bijoux, unendo due sue passioni: la natura selvaggia dell’Africa sub-sahariana e i colori dei paesaggi irlandesi.

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10 novembre 2017

ANTONIO DE NOIA, ARTIGIANO DEL LEGNO

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L'olivo è una pianta centrale nella storia delle civiltà, che si affacciano sul bacino del Mediterraneo e di tutto l'Occidente.

È stato considerato da sempre come simbolo di pace, di giustizia e di sapienza.

Le prime piante selvatiche esistevano sull'isola di Creta fin dal 4000 a.C.

I  suoi frutti, le olive, sono impiegate per l’estrazione dell’olio, che è parte fondamentale della cucina mediterranea.

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07 novembre 2017

L’ARTE DELL’INCONTRO DI SEDICENTE MORADI

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Ha un nome.

Ed ha una mamma, che sembra essere contenta, se quel nome viene usato.

Per questo, quando lo incontro ad Artigianato e Palazzo, si presenta ammodìno, come mi pare si dica da quelle parti.

Ha pure un viso, ovvio.

Che quel giorno dentro il Giardino Corsini è illuminato da un cordiale sorriso.

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06 novembre 2017

VALEVU, LO SLOW FASHION DELLE BORSE

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La mia passione per le borse è ormai risaputa anche qui tra le pagine di questo blog. Forse è l’accessorio di moda, che mi piace di più. Grandi, piccole, comode, scomode, ne ho avute veramente di tutti i tipi.

Per questo motivo io proprio non resisto alla possibilità di poter conoscere, di poter parlare con chi le borse le crea e le progetta.

A Firenze, a maggio, per me è stato veramente come entrare nel paese dei balocchi.

Se nella limonaia piccola del Giardino Corsini ho avuto il piacere di parlare con l’ideatrice del marchio RARO, nella limonaia grande ho incontrato Valentina, ideatrice modellista e designer del marchio Valevu.


Come nasce Valevu?

Nasce da un’idea covata per qualche anno. Ho cominciato creando sandali, mi sono specializzata nella creazione di sandali, ho fatto un po' di esperienza e poi sono approdata alle borse con questa linea creata un po' per caso  in un pomeriggio di quelli in cui ti chiedi oggi cosa potrei fare?

All’interno di questo progetto ho messo quello, che a me piace perseguire: cercare la funzione più che l’estetica.

Questo progetto si concretizza un anno fa.

Il nome del brand si realizza dall'unione tra il mio nome, Valentina, e l'inizio del mio cognome.


Come nasce l’idea di accostare la pelle ai tessuti contemporanei come il PVC?

L’idea della pelle nasce dalla tradizione. Mi piace come materiale, malleabile e morbido, e il fatto che duri nel tempo.

Per i tessuti mi piace molto la trama e l’ordito. La struttura del tessuto è molto complicata e molto affascinante.

Volevo, però, attualizzare l'uso dei tessuti e anziché usare tessuti tradizionali, come il cotone, ho preferito usare filati contemporanei come ad esempio quelli creati con il PVC.

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Less is more: qual è il tuo processo creativo?

Il processo creativo è quello di togliere, piuttosto che mettere.

Le mie sono borse nelle quali, per scelta, sono poco evidenti gli accessori e dove le borse sono così semplici, perché la ricchezza gliela dà il materiale. Il materiale è il protagonista, non tanto la borsa in sé. Quest'anno, ad esempio, ho provato ad utilizzare le stoffe laminate.

Io sono diametralmente opposta a chi carica con gli accessori.

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La borsa è carica, perché c'è il materiale, non tanto perché c'è l'accessorio oppure il logo in evidenza.

Ogni borsa è realizzata in solo cinque pezzi numerati.


Hai modelli ai quali ti ispiri per le tue borse?

Il modello principe a cui mi ispiro è quello della shopper. Perché è una borsa che trovo comoda e che ho sempre utilizzato. A me piace la comodità della borsa. L’ispirazione è quella per una borsa adatta a chi lavora e deve mettere nella borsa tutto. Non mi piacciono le borse carine che alla fine non sono comode.

Le mie shopper sono in due dimensioni: la dimensione large, di tendenza, e una un po' più piccola e contenuta dalle dimensioni classiche.

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Fatto dalla mano dell’uomo, il pezzo d’artigianato conserva l’impronta del  suo costruttore. Qual è l’impronta che lasci nelle tue opere?

La mia impronta è la semplicità. Io cerco di essere il più semplice possibile, l'eleganza è legata alla semplicità.


Ci parli del tuo progetto fiori d’arancio?

Il progetto per fiori d'arancio è questa borsa pochette con bouquet di fiori fatta in diverse varianti: con il fiore vero, come quello ha preso l'abito da sposa, oppure con un fiore di pelle.

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I fiori di pelle possono essere staccati dalla borsa e possono essere abbinati al colore della borsa o al colore del vestito.

Per i fiori veri, invece,  viene inserita sulla pelle una spugna, che viene attaccata con un adesivo speciale, sulla quale vengono inseriti dei fiori stabilizzati, che durano nel tempo, mantengono colore e al tatto sono fiori veri.

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Stiamo studiando la possibilità di poter sostituire questi fiori stabilizzati. Stiamo lavorando insieme con un fioraio, per vedere se è possibile sviluppare il progetto di questo prototipo.


Quindi tu sei aperta a collaborazioni?

A me piace molto portare avanti delle collaborazioni.

A breve partirà una collaborazione con una pittrice di Livorno, Claudia Cei, lei dipingerà la stoffa con la quale io poi produrrò una linea di borse dedicate.

Il mio progetto a lunga durata è quello di creare borse slow fashion. Il mio è un progetto modaiolo a lunga durata.

La voglia e l’idea è quella di far emergere artigiani, che fanno lavori che si stanno dimenticando.


Valevu

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© Barbara Fanelli

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