09 dicembre 2018

VERSO NUOVE ISPIRAZIONI

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Scegli sempre il cammino che sembra il migliore anche se sembra il più difficile:

l’abitudine lo renderà presto piacevole.

(Pitagora)


Cambiare non è mai facile, neppure quando i motivi che portano al cambiamento non hanno nulla a che fare con i ripensamenti, con i rimpianti, con le divergenze di opinione o, peggio, con le rotture.

Quando pensi di cambiare, ti frena l'abitudine e la sicurezza che quell'abitudine ti dà e trovi mille pretesti per uscire da quella comfort zone, che con tanta pazienza hai creato.

Ti frega soprattutto l'amore per tutto quello che hai costruito e ti pare quasi un tradimento.

Eppure, quando arriva il momento, quando riesci finalmente a superare quell'ostacolo, che a prima vista ti era sembrato insormontabile, una calma rassicurante ti avvolge e comprendi di essere sul punto di fare la scelta giusta.

All'improvviso si delineano nuovi scenari, nuove possibilità che prima non avevi mai preso in considerazione. Si aprono nuove strade e nuovi traguardi paiono possibili.

Soprattutto ricominci a sentire quel fremito ...


Abbiamo deciso di viaggiare leggere. Lasceremo tutto.


Tutto. Tranne le nostre storie.


© Ispirazioninfiera - Vite a regola d'arte

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24 novembre 2018

STORYTELLING QUILT: UNA MOSTRA TRA COLORI ED EMOZIONI

IMG_4932Marta Anzolla

Raccontare una mostra sempre complicato un po’ perché le opere esposte possono essere tante, un po’ perché non è sempre facile esternare le emozioni che suscitano.

Non fa eccezione la mostra di quilt curata da Marta Anzolla e presente ad Abilmente Roma lo scorso settembre.

Mi sono trovata di fronte a tanti pannelli tutti, si capiva quasi subito, partiti da una stessa matrice, ma tutti diversi perché ognuna delle signore che aveva lavorato ci aveva messo del suo.

Più che una mostra, ho trovato delle storie raccontate attraverso i colori e le simmetrie del patchwork.

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13 ottobre 2018

DIRITTI E ROVESCI. ROSE BIANCHE PER NON DIMENTICARE

IMG_4955 Diritti e Rovesci

Era il 28 febbraio scorso, io avevo la televisione accesa e, come spesso capita, la stavo usando più come radio che come tv. Ascoltavo distrattamente il notiziario, fino a quando non giunse una notizia che mi fece fermare e prestare attenzione.

Un carabiniere, a Cisterna di Latina, si trovava barricato in casa, dopo aver sparato numerosi colpi, aver ferito la moglie e ucciso le sue due figlie. Questo il quadro sconcertante raccontato al telegiornale.

L’epilogo alle 14.30 è stato dei più drammatici: dopo aver sentito un ulteriore colpo di pistola, i reparti speciali entrarono nell’appartamento e trovarono l’uomo e le sue figlie morte e la moglie gravemente ferita.

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02 ottobre 2018

ANNA ESPOSITO. QUANDO DALLA LANA NASCE LA MAGIA

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Molto tempo fa, in un paese lontano lontano, viveva una maga gentile, che amava colorare il mondo con simpatici gnomi, deliziose fatine, adorabili animaletti.

Grandi e piccini accorrevano da ogni parte per incontrarla e per vedere come, con una semplice magia, dalle sua mani prendevano vita piccoli sogni. Pochi gesti sapienti sapevano trasformare l'immaginazione in realtà, regalando gioia e serenità a tutti i presenti.

Ciò che però stupiva maggiormente era il fatto, che la maga non era minimamente gelosa del suo sapere, non teneva nascosti i suoi trucchi e non possedeva un libro per annotare le sue formule magiche. Al contrario amava condividere la sua abilità con tutti coloro, che la andavano a trovare.

"Venite, venite - diceva - vi mostro come funziona, anche voi potete imparare la feltromagia".

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29 settembre 2018

LA FESTA DELLA CREATIVITÀ SI CHIAMA ABILMENTE

IMG_4910 Abilmente2018

Era tanto che non andavo in giro a curiosare, forse anche troppo tempo.

Se è vero che l’ispirazione può nascere anche girovagando per la rete, è anche vero che andare in giro di persona è molto più divertente e stimolante. Questo non solo perché si incontrano persone e si stringono rapporti umani, ma anche perché bisogna prepararsi alla trasferta. Recuperare tutto l’indispensabile, il che spesso non vuol dire trovare tutto in ordine e a portata di mano, sbirciare, per non dire studiare, il sito della manifestazione e organizzare le cose in casa, affinché l'assenza non sia sinonimo di delirio, fa sì che buona parte dei giorni antecedenti la manifestazione siano un po' incasinati, ma pure molto divertenti. Questa è la parte del gioco che preferisco!

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25 settembre 2018

IL FUOCO COME ELEMENTO DI DISTRUZIONE E DI RINASCITA

IMG_4117 Daniele Barbier

Era il 22 ottobre 2017 quando la montagna cominciò a bruciare, quando foglie secche e vento, tanto vento, alimentarono le fiamme. La Val di Susa improvvisamente balzò sui titoli di tutti i telegiornali, non più per via della TAV, ma a causa di un elemento tanto potente e inarrestabile quanto terribile e distruttore: il fuoco.
Trovarsi ai margini di un incendio, vedere gli alberi avvolti dalle fiamme, contorcersi e soccombere è una esperienza che difficilmente si può scordare, che rimane dentro come una parte di se, come un ricordo indelebile.
Altrettanto difficile, però, è tramandare il ricordo di quel fuoco che alla fine, anche se con fatica, viene spento e domato, quando al posto del fuoco rimane la distruzione.
È proprio sul dramma della distruzione che Daniele Barbier, scultore, ha voluto porre l’accento quando ha deciso di prendere parte ad &_Le_Menti a Confronto.


Solo andando di persona si capisce il dramma che ha subito la montagna e i suoi abitanti. Ci puoi parlare delle sculture che hai portato qui a &_Le_Menti a Confronto?
Ogni giorno vedevi il fuoco sulla montagna e ogni giorno avresti voluto sapere se e quando si sarebbe spento.
Dal basso, dalla valle, si vedeva la montagna rossa di fuoco. Tutto era vissuto con l’angoscia di una ferita che si ingrossava ogni giorno di più.
Quando ho deciso di partecipare a questa manifestazione, l’ho fatto con l’intenzione di realizzare qualche cosa che potesse rappresentare questo inferno e questa ferita. Per farlo avevo bisogno di qualche cosa di “materiale” che rendesse bene il concetto “immateriale” della ferita.
Per fare questo sono andato in montagna con mia moglie.
Sono tornato con il Busto Arso di Donna.
IMG_4118 Daniele Barbier

Per quanto il fuoco possa essere distruttivo lascia sempre qualche cosa. Io ho cercato di pulire, di togliere il carbone dal legno per tirar fuori l’anima del legno che era stata pietrificata dal fuoco.

IMG_4120 Daniela Barbier
Queste opere sono nate per commuovere le coscienze, per lasciare un ricordo tangibile di quello che è successo in quei giorni.

Queste due fotografie sono particolarissime.

IMG_4119 Daniele Barbier
Sono realizzate con l’HDRI.
(L'HDRI, sigla di high dynamic range imaging, è una tecnica utilizzata in grafica computerizzata e in fotografia per ottenere un'immagine in cui l'intervallo dinamico, ovvero l'intervallo tra le aree visibili più chiare e quelle più scure, sia più ampio dei metodi usuali. Le tecniche per la creazione di una HDRI si basano sull'idea di effettuare scatti multipli dello stesso soggetto, ma a diverse esposizioni, in maniera tale da compensare la perdita di dettagli nelle zone sottoesposte o sovraesposte di ciascuna singola immagine. La successiva elaborazione della serie di immagini consente di ottenere un'unica immagine con una corretta esposizione sia delle aree più scure che di quelle più chiare. N.d.A.).
Queste foto sono state realizzate dal Pampalù. Da lì, dalla fortificazione, guardando verso il basso, vedi la pienezza di quello che è successo.
Quello che ho trovato su è esattamente come nelle foto.

Il bosco in bianco e nero.
Sì. Quello che volevo io era la tridimensionalità. In queste foto non ho cercato l’estetica, ma il contrasto.

Tu sei uno scultore.
Sì, ma non lo faccio per lavoro. A me piace scolpire sia su legno che su ghiaccio.

Tra le due tecniche cosa preferisci?
Dipende dal mio umore, dipende se mi voglio imporre sulla materia oppure no. E poi dipende dalla stagionalità.
In inverno faccio prevalentemente sculture di ghiaccio e mi piace partecipare ai concorsi, dove si ha a disposizione un cubo di ghiaccio tre metri per tre e si hanno tre giorni per scolpirli.
scultura di ghiaccio
Hai un tuo stile?
No, se una cosa mi piace e mi parla io parto.

Quale è il tuo progetto nel cassetto?
Una cosa un po’ particolare in un prato.

Che cosa è per te la creatività?
È un fuoco che è dentro di noi e che si muove e si alimenta con la passione. La creatività va sempre coltivata. Un artista vede cosa sta capitando prima degli altri, l’artista è un visionario, tocca poi agli altri capire.

Daniele Barbier

© Barbara Fanelli

































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20 settembre 2018

BARBARA DI MAURO E IL SEGRETO DI VICOLO DELLE BELLE

immagine post

L’ispirazione può arrivare da qualsiasi cosa e in qualsiasi momento.

Un profumo, un oggetto, una storia possono creare l’alchimia.

Pensieri, sensazioni, visioni, vengono dagli artisti trasformati in parole, in musica, in colori e forme. Noi di Ispirazionifiera cerchiamo di farci trovare pronte a cogliere e a raccontare ciò che per noi è bello e ciò che per noi stesse è fonte di ispirazione. Lo facciamo non solo raccontando gli artisti e le loro storie, ma anche i luoghi dove li abbiamo incontrati. Ogni incontro è una folgorazione e l’alchimia del luogo rende ogni incontro magico e unico.

Le persone che abbiamo conosciuto, di cui abbiamo parlato in questi anni, sono diventati, grazie ai social network, parte integrante della grande famiglia di Ispirazioninfiera.

Grazie proprio ai social network ho scoperto, che Barbara Di Mauro per la realizzazione di un suo quadro si era lasciata ispirare dalle parole e dalla storia di un romanzo, Il segreto di Vicolo delle Belle di Marika Campeti e che il quadro stesso era diventato la copertina del libro.

dipinto

Il romanzo ha come protagonista Sarah, una ragazza in fuga dal passato, che proprio con il passato, però, sarà costretta a fare i conti. La malattia di sua nonna Sofia porterà Sarah a Terracina e la metterà sulle tracce di un doloroso segreto celato tra i vicoli antichi della città. Un segreto imprigionato lì dai giorni più cupi di Terracina, dal 4 settembre del 1943, quando la città fu bombardata e i destini di due donne si intrecciarono per sempre.

Io sono rimasta affascinata dall’idea che una storia possa essere racchiusa in una tela (in una tavola in questo caso) e che personaggi ed emozioni possano trovare una forma concreta e che possano diventare visibili e tangibili attraverso gli occhi di un’artista, Barbara di Mauro, che con la tecnica della pittura intuitiva vuole trasmettere emozioni.

Io ho chiesto a Barbara se voleva raccontarci la storia del suo quadro, di come era nata la sua ispirazione e in che modo avesse voluto raccontare e rappresentare la storia del libro.

Barbara è stata molto gentile e disponibile e mi ha raccontato così la sua ispirazione.

Marika mi ha chiesto di fare la copertina per il suo libro, ma io inizialmente non lo riuscivo a leggere, avevo un blocco.

Quando ho cominciato, però, sono rimasta intrappolata nella storia e l’ho finito in un giorno e mezzo.

La sera avevo la tela vuota ... e ho cominciato.

Dovevo trovare ispirazione dal muro, dovevo cominciare da lì, dal muro che mi ha visto crescere, perché quel luogo è il mio luogo, il luogo della mia infanzia.

L’ho reso antico, consumato.

muro

Poi volevo gli occhi delle protagoniste.

occhi

Donne forti, con radici antiche.

occhi2

Mentre il quadro veniva fuori, cercavo di trovare degli oggetti da toccare che potessero rappresentare il libro.

Così nella notte senza troppo pensare ho trovato la chiave,

chiave

il cristallo,

pietra

e la medaglia con l’immagine sacra.

medaglia

Mentre il quadro prendeva forma, potevo toccare l’essenza del "segreto".

La finitura con la resina mi ha permesso di usare vetrini cristalli e specchi.


Barbara Di Mauro

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Il Segreto di Vicolo delle Belle

di Marika Campeti

Apollo Edizioni, 2018

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© Barbara Fanelli

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24 luglio 2018

L’ISOLA DI BENESSERE DI ILENIA MALAFRONTE

IMG_4087 Ilenia Malafronte

Mi aspettava ai piedi della scala Ilenia Malafronte, aspettava che io finissi di parlare di Cascina Roland con Francesco. Quando l’ho raggiunta ho trovato un bel sorriso solare e tanta voglia di raccontarsi.

L’energia positiva di E_le_menti a confronto era tangibile in valle ed era riuscita ad arrivare anche a casa mia nei pochi giorni a disposizione per pianificare il lavoro prima di partire. La stessa energia la sprigionava quella sera Ilenia e io sono contenta di essere riuscita a percepirla, a toccarla.

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