12 dicembre 2017

I MAGICI ‘CAROUSELLS’ IN LEGNO DI GOFFREDO COLOMBANI

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Il legno e il suo universo, infinito e meraviglioso.

Il colore, le venature, elementi che danno vita a creazioni uniche.

L’Arte non solo come ornamento; modelli grandi e piccoli, costruzioni di capolavori grandi un centesimo dell’opera finita.

Il Genio degli artisti.


Il legno è così morbido che mentre lo sfiora ha l’impressione che ricambi la sua carezza.

(Nadeem Aslam)


ISPIRAZIONINFIERA presenta l’artista Goffredo Colombani, nato a Milano nel 1953 …

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09 dicembre 2017

LA FABBRICA DEL LAVORO DI FAENAS FACTORY

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Ho scoperto i mercatini di Faenas Factory un po’ per caso, qualche anno fa, mentre, agli albori di ISPIRAZIONINFIERA, cercavo notizie di mercati dove si potessero trovare esposte opere di artigiani.

Così un paio di volte sono andata a curiosare, a conoscere storie, a incontrare persone. Gli incontri sono stati sempre bellissimi e le persone che ho incontrato spettacolari.

Questo autunno mi sono messa a pensare, con un discreto anticipo, al Natale e ai mercati di Natale in genere.

Ho pensato ai caratteristici mercati del Nord Italia e del Nord Europa. Quei mercati che riempiono le piazze delle città e che la gente prende d’assalto, facendo anche lunghi viaggi per andare a vederli e per comprare cose che poi, forse, non sono così tanto artigianali.

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04 dicembre 2017

IL MONDO DELLA PIUMA SECONDO MAZZANTI PIUME

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L’immagine più bella, che io ho di una piuma, è quella della piuma bianca, che cade dal cielo in Forrest Gump. Mi piace e mi affascina proprio perché rispecchia in pieno la leggerezza, la poesia e la magia.

Ho ritrovato, con gioia, tutte e tre queste caratteristiche nello spazio della limonaia grande di Giardino Corsini, dove sono stata investita dall’entusiasmo del signor Maurizio Mazzanti.

In un batter d’occhio mi sono ritrovata con un cerchietto di piume in testa e con un boa al collo e, imbarazzo a parte, ho fatto un salto all’indietro nell’atmosfera degli anni ‘20-’30 del Novecento.

Se vi state chiedendo, perchè non vi mostro ora una mia foto mentre sono così abbigliata, sappiate che mai nessuno la vedrà!

Tornando invece alle piume, mai avrei pensato di vederne così tante e tutte insieme, mai avrei pensato che potessero essere così morbide e calde e che potessero assumere gradazioni di colore così incredibilmente belle.

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Come inizia la storia di Mazzanti Piume? Ce la può raccontare?

Tutto ebbe inizio con mio nonno negli anni ‘30. Lui realizzava cappelli di piume per l’inverno e cappelli con i fiori per l’estate. Io non ho fatto altro che raccogliere questo filone nel momento più brutto, nel momento in cui la moda prediligeva delle grosse pettinature inadatte all’uso dei cappelli.

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01 dicembre 2017

BARBARA CARDAMONE, LA PITTRICE DELLA LUNA

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Probabilmente noi sogniamo sempre, ma quando siamo svegli la coscienza fa tanto chiasso che non ce ne accorgiamo più.

(C.G.Jung)


È un universo pieno di sogni quello che mi trovo davanti in una calda domenica settembrina.

Sono andata ad Area Contesa Arte in occasione di un vernissage e sono stata catturata da queste opere.

Catturata penso sia proprio la parole giusta. Mi sono ritrovata di fronte a paesaggi incantati con colori al limite dell’irreale, che mi hanno catapultata in un mondo onirico. Tutto in un batter di ciglia.

Ho cominciato, come facevo da bambina, a immaginare storie.

Ho immaginato famiglie raccolte davanti al fuoco scoppiettante di un camino, che si raccontano cosa è accaduto durante la giornata.

Ho immaginato bambini, che dormono sereni abbracciando il loro orsetto, e mamme, che passano a dare loro il bacio della buonanotte.

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30 novembre 2017

RISCALDARSI CON CREATIVITÀ. I TERMOARREDI DI ALESSANDRO NANNINI

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Supponiamo di far visita ad un amico oppure ad un conoscente.

Immaginiamo di trattenerci nella sua dimora per un tempo sufficientemente lungo, per poter osservare bene l’ambiente.

Cerchiamo poi di farne una descrizione dettagliata, elencando quanto di bello abbiamo visto.

E rispondiamo, senza pensarci troppo, alla domanda che cosa ti ha colpito maggiormente?

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27 novembre 2017

L’ATMOSFERA DELLA BOTTEGA ARTIGIANA DI STEFANO AJELLO

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L’Umbria è una regione affascinante ricca di storia e di artigianato.

Abbiamo già fatto un salto in Umbria con le storie artigiane di Mariaelisa Leboroni, de L’Allegra Sartoria e di Ezio Procacci, loro sono solo una minima parte degli artigiani, che si possono incontrare nei borghi e nelle città medievali.

Tessitura, ceramica, legno, cioccolato sono le principali produzioni artigianali, che possiamo trovare in questo territorio.

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25 novembre 2017

LA LUCE SI VESTE CON ABITI DA SERA

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Non guardare se il tuo bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto. Guarda quanta luce c’è nel vetro.
(Fabrizio Caramagna)


Quello di trovare il paralume perfetto è  uno degli annosi problemi che si devono affrontare, quando si arreda una casa o anche più semplicemente quando si ha avuto la fortuna di avere tra le mani una vecchia e bellissima base sprovvista – ahimè - del paralume originale. 

Per fortuna la creatività del signor Guglielmo D'Alfonso ci può aiutare.
Già, perché la sua è un’idea geniale: usare le perle di cristallo per rivestire lampadine, ventoline e paralumi.


L'effetto devo dire è strabiliante. Per la forza della magia creativa ogni lampada trova la propria veste scintillante e preziosa e non c'è arredamento o stile che possano impedire l'utilizzo di queste meraviglie.


Io, nel Giardino Corsini, sono letteralmente caduta ai piedi del signor Guglielmo nell'intento di farmi raccontare la sua storia.

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Per fortuna mi ha soccorso con una sedia e la nostra chiacchierata è proseguita senza altri intoppi.


Come nasce la passione per la lavorazione delle perline di cristallo?

Mia moglie ha un negozio di arredamento. Una volta in negozio aveva un’applique con due grandi braccetti in alto e per coprire le due lampadine aveva messo dei paralumi in pergamena. La stessa lampada aveva anche, nella parte inferiore ,un piccolo braccino e per quella lampadina era impossibile mettere un paralume. Allora mi è venuta l’idea di rivestire quella piccola lampadina con delle sfere di cristallo, per creare intorno alla lampadina un piccolo vestito.

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La mia idea è piaciuta e così ho cominciato a realizzare le vestine per le lampadine e poi ho continuato con le ventoline e con i paralumi.

Creare ventoline e paralumi è divertente, perché il cristallo filtra e sfaccetta la luce e soprattutto la sera l’effetto è molto particolare.

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Ci può raccontare i retroscena del suo lavoro?

Tutto è una continua ricerca: le perline, che devono avere tutte la stessa dimensione, le basi, la struttura dei paralumi.


Come mai la scelta di perline di cristallo?

Le perline sono a contatto con le lampadine e il cristallo dà la sicurezza di sopportare il calore della lampadina.

Certo con le moderne lampadine al led questo problema non si pone, perché le lampadine non si surriscaldano, ma con quelle di vecchia generazione il problema c’è eccome!


Allora ricapitolando…

Le ventoline sono quei paralumi a metà, che sono solo sul davanti della lampada.

I cupolini sono paralumi a tutto tondo.

Poi ci sono le vestine delle lampadine.

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Che cosa è per lei la creatività?

Per me creatività è divertimento. Se non si ha la voglia di divertirsi, non si è creativi.

La creatività è per sua natura ilare... chi crea ha una visione del mondo positiva… non si può vivere come una disgrazia tutto ciò che succede nella vita.


Quale è il suo progetto “fiori d’arancio”?

Mi sono divertito a creare un bouquet di fiori fatto con le gocce di cristallo di lampadari rotti.

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Guglielmo D’Alfonso

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© Barbara Fanelli

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22 novembre 2017

LA XILOGRAFIA SECONDO XILOCART

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Oggi vi voglio raccontare una storia. La storia della xilografia, una delle più antiche tecniche incisorie.

E’ una storia lunga che comincia in Cina Nel I sec. e prosegue in Europa nel XV sec. una storia più complessa di quanto si creda. Il lavoro xilografico è tutto incentrato sul legno che viene tagliato, disegnato, inciso, impregnato di colore e infine viene usato come timbro su carta.

Pare facile detto così e invece non lo è affatto. La precisione, la minuzia dell’intaglio e la sovrapposizione dei colori fanno sì che le opere xilografate siano dei veri e propri capolavori.

La xilografia a colori raggiunse un altissimo livello in Giappone soprattutto nei sec. XVIII e IX portando anche fino a 20 il numero dei legni usati.

Le sue origini in Occidente rimangono imprecisabili. Probabilmente l’uso della carta è fondamentale spinta per l’utilizzo della xilografia.

Dopo l'invenzione di Gutemberg della stampa a caratteri mobili, la xilografia ha trovato un potente alleato per la sua sopravvivenze nel suo parente stretto, il libro, che, essendo per sua natura fatto per durare, ha salvato anche le immagini che vi erano inserite.

Non è quindi difficile trovare xilografie della fine del Quattrocento, ma si tratta sempre di tavole da libri.

Il periodo d’oro della xilografia come tecnica incisoria è da farsi risalire tra il Quattrocento e il Cinquecento, ma per fortuna, anche se con alti e bassi, questa tecnica è riuscita ad arrivare pressocchè immutata fino ai nostri giorni.

Io a Maggio, a Firenze, durante Artigianato e Palazzo ho avuto il piacere di incontrare Mariaelisa Leboroni.

Maceratese di nascita, da anni vive a Perugia. Da più di cinquanta anni si dedica all’all’antica tecnica della xilografia e più di 30 anni fa ha fondato la Xilocart, l’unica azienda presente nel settore della xilografia.

La particolarità della sua grafica è il risultato di una ricca esperienza e di un lungo processo artistico in continua evoluzione. Ha partecipato dal 1955 ad oggi, ad oltre duecento mostre collettive e ha tenuto settantuno rassegne personali in Italia e all’estero, dove le sono stati assegnati numerosi premi.

Ringrazio la signora Mariaelisa per la disponibilità nel rispondere alle mie domande.


Quanto c’è di antico e quanto, invece, di moderno neil suoi lavori?

La tecnica che utilizzo è una tecnica antica, mentre le immagini, i disegni sono moderni, anche se non sono astratti.IMG_3049-xilokart_thumb

Alla base della xilografia c’è l’utilizzo del legno.

Esatto, la matrice dei disegni è incisa sul legno.

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Che caratteristiche deve avere il legno?

Intanto non è quasi mai un unico pezzo di legno, perchè il ciocco deve essere “tagliato per testa”, ma tanti pezzi assemblati insieme dopo che dal legno sono stati tolti i nodi. Poi il legno deve essere durissimo e deve essere inciso con i bulini. I legni più indicati sono quelli provenienti dagli alberi da frutto come ad esempio il pero. I blocchi di legno intagliati sono poi inseriti nel torchi tipografico a piano o a rulli.


Quali sono i colori predominanti nelle sue opere?

Tutti. Non sono mai colori puri perchè poi io li mescolo. Nelle mie opere io uso molti colori e il colore finale viene fuori a seconda della necessità e a seconda delle sovrapposizioni.

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Però ci saranno dei colori che le piace di più utilizzare.

Beh sì a me piacciono molto gli azzurri e i verdi. La natura, in genere, è quella che a me colpisce di più.


Su quali materiali è possibile realizzare stampe xilografiche?

Le xilografie si possono realizzare su carta e su tessuti.

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Che cosa è per lei la creatività?

E’ qualche cosa che viene da dentro e che si manifesta, che viene fuori, spontaneamente.

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Come ha imparato questa tecnica.

Ho frequentato l’Accademia delle Belle Arti. Uno dei miei insegnanti è stato Pietro Parigi.


Ci sono giovani che si avvicinano alla xilografia?

No. E’ un lavoro lungo, di pazienza che la gente non capisce.


E’ pessimista?

No non sono pessimista. Purtroppo è la realtà.

Le cose che lei vede qui esposte, per il pregetto che c’è dietro dovrebbero costare un patrimonio, però la gente dice “in fondo è un pezzo di carta stampato, perchè dovrebbe costare così tanto?

La maggior parte delle persone non sa quanto lavoro c’è dietro a una xilografia perchè non sa più cosa c’è dietro a una xilografia.

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Non può essere tutto negativo. Ci sarà chi apprezza il suo lavoro!

Gli apprezzamenti li ho dagli stranieri. Ho lavorato molto all’estero e lì ho avuto molte soddisfazioni.


Quale Nazione l’ha accolta meglio?

Sono stata accolta benissimo negli Stati Uniti e in Francia.


Ha preparato qualche cosa per il tema di quest’anno di Artigianato e Palazzo di quest’anno “fiori d’arancio”?

Sì ho preparato queste partecipazioni di matrimonio.

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Xilocart

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