19 luglio 2017

RECUPERARE LA STORIA. ALESSANDRO ZANNI

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Una corte fresca ed ombreggiata.

Un luogo privato, fatto di finestre e porticine misteriose, di muri grezzi e di muschio, di probabili silenzi e di quotidianità paesana.

Uno dei tanti angoli pittoreschi e un po’ nascosti di Bienno, che aprono le loro porte ai visitatori durante la nota Mostra Mercato.

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Questo lo scenario, praticamente perfetto, del mio incontro di quasi un anno fa con Alessandro Zanni.

Perfetto, perché le sue opere, appese ai muri o su una catasta di legna, pendenti dal soffitto oppure poggiate sul pavimento sconnesso, parevano nate apposta per quello spazio.

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18 luglio 2017

L’ARCO AZZURRO: QUANDO SI PLASMANO I SOGNI

IMG_2785 Alberto Giampieri

Si può cominciare ad avere le mani in pasta per caso, da adulti, per curiosità. Si può cominciare da bambini spinti dalla fantasia e dalla voglia di realizzare il giocattolo perfetto, il personaggio della fantasia, che nessun altro ha mai inventato.

Alberto Giampieri rientra in questa seconda categoria di artisti.

Io ho avuto il piacere di incontrare Alberto nella limonaia piccola del Giardino Corsini. Era il primo giorno di apertura di Artigianato e Palazzo e ancora ero un po’ frastornata. Di certo non pensavo di trovarmi di fronte a tanta bellezza.  Anche se, come al solito, mi ero documentata prima della partenza e avevo visto le foto, mai mi sarei aspettata uno spettacolo del genere.

E’ veramente sottile la linea, che separa i suoi vasi dalla scultura, l’arte dal contenitore.

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13 luglio 2017

CHIMAJARNO, IL REGNO DEI BOTTONI

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Ci sono luoghi immaginari, dove lo stupore è di casa.

Pensiamo solamente al Paese dei Balocchi, contrada di gioia e di perdizione nel Pinocchio di Collodi oppure al Paese delle Meraviglie, in cui si perde la ben nota Alice.

Ma ci sono anche, al contempo, luoghi molto reali, dove sorprendersi è altrettanto facile.

Uno di questi è sicuramente Chimajarno, il Regno dei Bottoni.

Lo conoscete?

In questo reame estremamente moderno, i cui abitanti hanno origini molto diverse e il cui aspetto è piuttosto vario, la convivenza pacifica è uno dei punti di forza e l’integrazione è qualcosa di tangibile.

Per la sua regina l’aggregazione è una legge indiscutibile.

Ma non fatevi ingannare, perché Chimajarno non è governato con un pugno di ferro, anzi!

A Chimajarno inventiva e originalità la fanno da padrone e la regina – tipetto frizzante e spiritoso – passa le sue giornate mischiando forme e colori, intrecciando e annodando, mettendo insieme le tessere di un mosaico variopinto e fantasioso, che rende la vita dei suoi sudditi una delizia giornaliera.

Qualcuno, ogni tanto, da Chimajarno parte e prende la sua strada, portando con sé, in giro per il mondo, un ricco bagaglio di storie.

Storie, che vale assolutamente la pena ascoltare.

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10 luglio 2017

NEL MONDO INCANTATO DELLA MAGLIERIA PER NEONATI

IMG_3084il neonato di graziella

Ad Altopascio, in provincia di Lucca, esiste un Mondo Incantato fatto di fili intrecciati, di colori tenui, di orsetti curiosi e tenerissimi. In questo mondo incantato ci sono anche mani sapienti di artigiani, che lavorano i fili con la maglieria e con l’uncinetto, creando dei deliziosi vestitini per bambini.

Questo mondo incantato è il sogno, avverato, della signora Graziella, che dal 1968 asseconda la sua passione per la maglieria e per il mondo dei bambini.

Oggi l’azienda della signora Graziella, Il Neonato di Graziella, è diventata leader nel settore “maglieria esterna diminuita” e il suo mondo incantato ha affascinato anche tutti i componenti della sua famiglia.

La caratteristica della lavorazione dei capi dell’azienda consiste nell’utilizzare macchinari, che permettono di realizzare ogni singolo pezzo del prodotto già nella taglia desiderata e non un rettangolo di maglia dal quale tagliare le varie parti per poi assemblarle.

In questo Mondo Incantato è nata e cresciuta la signora Susanna, che attualmente è la stilista del brand.

Ho avuto la fortuna anch’io di entrare in questo mondo, anche se per pochi minuti. Era dietro ad una siepe del Giardino Corsini, era maggio e io già mi trovavo dentro a una favola…

Ringrazio la signora Susanna per per avermi guidato alla scoperta di capi, che sono dei piccoli gioielli.

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08 luglio 2017

DINO MACCINI. UN INCONTRO A METÀ

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E pensare che la tecnica del mosaico – a quanto racconta Leon Battista Alberti – è nata per caso!

Sì, per caso.

Per riempire un vuoto, per rimediare ad una dimenticanza, per rendere perfetta un’opera, che proprio così perfetta non era, perché nell’ornatissimo tempio di Efeso il pavimento era rimasto nudo e negletto. Nessuno aveva pensato ad abbellirlo.

Finché un qualche architetto, sulla cui identità lo stesso Alberti pare incerto, per coadornare e per variare el pavimento dagli altri affacciati del tempio, tolse que’ minuti rottami rimasi da’ marmi, porfidi e diaspri di tutta la struttura, e coattatogli insieme, secondo e’ loro colori e quadre compose quella e quell’altra pittura, vestendone e onestandone tutto el pavimento.

Da allora l’arte del mosaico di strada ne ha fatta tanta, dando vita ad opere immortali, rendendo celebri città e monumenti, arrivando a diventare, oggi, il mezzo espressivo prediletto da artisti di fama internazionale.

Nonostante questo, però, il profano, il non addetto ai lavori, continua a collegare il mosaico ai fasti del passato, retaggio questo di una cultura scolastica, che ben poco spazio dà all’arte moderna e contemporanea, soprattutto in ambiti così specifici.

È per questo motivo, che la mia visita alla Mostra Mercato di Bienno, edizione 2016, ha rappresentato un’occasione irripetibile per andare oltre questa lacuna, riuscendo ad ammirare da vicino le opere di uno dei più noti mosaicisti italiani, Dino Maccini.

Già pittore esperto, nel momento in cui si appassiona al mosaico, approfondisce a Ravenna, centro internazionale dell'arte musiva, tutte quelle tecniche, che saranno poi alla base dei suoi lavori più tradizionali, ma anche il punto di partenza verso una sperimentazione sempre nuova, che lo porterà a realizzare opere astratte di forte impatto e spettacolari complementi d’arredo.

Vedere i lavori di Dino Maccini senza Dino Maccini non era esattamente nelle mie previsioni, perché – e i nostri lettori lo sanno benissimo – a noi di Vite a regola d’arte piace molto il contatto diretto con l’artista, ma quel giorno a custodire i preziosi mosaici c’era Daniele, figlio di Dino e pure lui mosaicista, che con evidente timidezza ha risposto alle mie domande.

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05 luglio 2017

FEDERICO MOLINARO. LA LEGGEREZZA DEL METALLO

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Ferro ed acciaio.

Materiali pesanti, freddi.

Così li si pensa normalmente, così siamo abituati a considerarli.

Eppure, in certi casi, fra le mani di chi riesce a coglierne un’essenza diversa, si trasformano.

E stupiscono.


Quando, quasi un anno fa, ho incontrato Federico Molinaro alla Mostra Mercato di Bienno, sono rimasta estremamente colpita dalle sue opere, nelle quali la materia, plasmata da un’indiscutibile abilità, compie una metamorfosi incredibile, quasi impensabile.

Dalle lamiere prendono vita figure umane, quasi sempre femminili, delicate, leggiadre.

Si muovono, danzano, fluttuano.

A volte, quasi galleggiando, interagiscono con oggetti comuni, che paiono volerle incatenare alle realtà, senza però riuscirci veramente: una rete, una palla, un fiore …

Sospese fra sogno e fantasia, sembra vogliano prenderci per mano, per accompagnarci in un mondo ideale, bellissimo, sconosciuto, dove è possibile sentirsi liberi di pensare, di agire, di essere.

Un percorso non sempre facile, spesso reso complicato da ostacoli ed impedimenti, ma certamente possibile.

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04 luglio 2017

ORGANIC EARRINGS: L’ELEGANZA DELLA NATURA

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Libertà,  creatività e contemplazione della natura.
Da ogni anima sensibile nasce qualcosa di unico, profondo, emozionante.
Impariamo ad ascoltare ed osservare.
(Daniela Quadrelli)

All’interno del Giardino Corsini, nella Limonaia Piccola, erano ospitati i dieci vincitori del contest Blogs and Crafts, al quale abbiamo partecipato anche noi di ISPIRAZIONINFIERA. Era quindi assolutamente imprescindibile andare a trovarli e conoscerli uno ad uno.

Il mio primo incontro è stato con Daniela Quadrelli, ideatrice e titolare del brand Organic Earrings.

Daniela utilizza per le sue creazioni  varie tipologie di piante succulente e di bacche, che hanno subito il processo di essiccazione naturale. Per creare la sua linea di orecchini e di bijoux usa i prodotti di “scarto” della pianta, che a ogni stagione estiva subisce l’essiccamento e il distacco naturale delle foglie.

Daniela ricicla e riusa le parti essiccate delle piante, che hanno caratteristiche simili al legno e che rimangono inalterate nel tempo.

Parlando con lei ho scoperto un mondo nuovo, quello dei gioielli organici.

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30 giugno 2017

INTERVALLO ITALIAN STYLE CON DOLCI ARCHITETTURE

Dolci architetture


Rilassare la mente e lasciarsi andare alla bellezza del saper fare italiano.


Su Vite a regola d’arte è il momento dell'Intervallo Italian Style.


Oggi lo dedichiamo a Dolci Architetture


INTERVALLO PER POST


© Barbara Fanelli

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