29 febbraio 2016

AGNES ESZENYI NEL MONDO DELLE INFELTRAZIONI

 
infeltrazionic
 

Creare è dare una forma al proprio destino.

(Albert Camus)

L'incontro con Agnes Eszenyi è stato per me importante.

Parlare con Agnes mi ha fatto cambiare punto di vista. Prima il feltro per me era solo un pezzo di tessuto, più o meno regolare, da fustellare e usare per piccole decorazioni. Avevo un vago concetto dell'ago per infeltrire la lana, ma mai e poi mai pensavo al feltro come a un materiale adatto per arricchire la vita quotidiana.

Agnes infeltrisce per contatto di calore, umidità e massaggio meccanico. In questo modo i peli di animale (pecora, alpaca, cammello) si ingarbugliano e danno vita a un tessuto impermeabile, caldo e compatto. Questa tecnica, risalente al III sec. a.C., è messa a punto dai popoli nomadi dell'Asia Centrale. In questo modo, infatti, per infeltrire non c'è bisogno di portare dietro nessuna attrezzatura. Tutto è a portata di mano. Questo fa sì che i popoli nomadi potessero usare il feltro per realizzare vestiti, tappeti, coperte e cuscini e case.

È con questa tecnica e con questo spirito nomade che nascono le Infeltrazioni.

E così sono rimasta incantata a guardare tappeti,

IMG_1170infeltrazioni2c

infeltrazioniwebc

coperte e cuscini.

 
IMG_1171infeltrazionic
I colori, tutti naturali, si accostano, quasi si mischiano e formano un disegno, una armonia.

E nascono collane, vasi e orecchini.
 
IMG_1172infeltrazionic

Qualche volta il feltro non rimane da solo, ma incontra altri tessuti e si fonde con essi.
 
infeltrazioniweb3c

Per chi fosse interessato, Agnes organizza anche dei corsi. Nel prossimo corso insegnerà come realizzare un tappeto. Per saperne di più visitate la sua pagina Facebook .

La chiacchierata con Agnes, mi ha fatto conoscere anche l'esistenza degli yurtati, che vengono utilizzati dalle popolazioni nomadi come abitazione. Sono rivestiti completamente in feltro e hanno forma circolare.

Non bisogna andare tanto lontano per vedere e ammirare una yurta da vicino, basta arrivare in Toscana, a Pitigliano, dove si può entrare in una libreria nomade.

 
infeltrazioniweb5

Agnes insegue il sogno di una futuro sostenibile ed ecologico, sogna di avere una sua yurta, sogna di avere con sé solo le cose essenziali, senza il superfluo.

Sicura di avervi incuriosito vi invito a visitare il sito web Yurtati.

Io vi lascio con il video della realizzazione della prima yurta in Italia.

yurta

 

© Barbara Fanelli

 

Questo post è apparso precedentemente su Accidentaccio. Qui trovate tutti i post.

Nessun commento:

Posta un commento

Ogni tuo commento è una coccola per il nostro cuore!