17 febbraio 2016

GIULIO IL CANDELAIO: UN VIAGGIO INDIETRO NEL TEMPO

E' difficile per me presentarvi Giulio e la sua arte. Giulio è una persona tutt'altro che tecnologica, un po' come la sua arte che si ripete invariata nei secoli.

La mia passione per le candele di ogni forma e colore non poteva non essere il catalizzatore per questo incontro.

Giulio è stato disponibilissimo a illustrare la sua arte e la tecnica che adotta.

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Giulio realizza candele usando solo materiali naturali e le candele che vedete sono tutte attorcigliate a mano senza l'uso degli stampi.

Come è possibile?

Cominciamo dall'inizio: la tecnica usata per realizzare le candele.

Tutte le candele che vedete nelle mie foto sono state realizzate con la tecnica a immersione: la stoppa viene fatta diventare con le mani filo.

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Una volta creato lo stoppino, questo viene immerso nel calderone di cera calda.
 
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Non basta, naturalmente, una sola immersione per creare una candela: dopo ogni immersione c'è bisogno di riposo, c'è bisogno che la candela riposi e che la cera si raffreddi un po'.

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Non è un caso che lo stoppino risulti in cima simile a un anello. In questo modo ogni candela ha una doppia fiamma e doppia fiamma equivale a doppia luce. Per lo stesso principio tutte le candele del Candelaio sono state, quando ancora la cera era malleabile, attorcigliate tra di loro. Con la legatura delle candele si raddoppiano, triplicano o quadruplicano le fiamme, la luce aumenta pur rimanendo maneggevole la candela.

 
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Non c'è da aggiungere altro. Non c'è neanche da dire che non troverete una candela uguale all'altra perché sono tutti pezzi assolutamente unici.

Giulio, oltre alle candele, realizza anche saponi naturali.

Se volete sapere in quali mercati trovarlo, contattatemi con una mail che vi farò sapere io.

 

© Barbara Fanelli

 

N.B. Questo post è precedentemente apparso su Accidentaccio. Qui trovate i commenti relativi.

3 commenti:

  1. Anni eanni fain Asti c'erauna cereria. Facevano candele proprio con la cer d'api per case e chiese. Ormai però....

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    1. Ormai, però, sarà sparita pure quella.
      Adesso nelle città cosa trovi?
      Negozi di biancheria a poco prezzo e occhiali da vista, pure quelli di qualità discutibile.
      Uguale dappertutto.
      Le vecchie botteghe, quelle che rendevano vivo il centro, ormai non ci sono quasi più.
      Lo trovo molto triste.

      Federica

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    2. Sinceramente vado povo da quelle parti ma non redo ci sia ancora. Morti ivecchi proprietari non so se qualcuno ha continuato l'attività
      Sì, è veramente triste. Una parte importante della vita di una città che sparisce nel pozzo dell'oblio

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