15 febbraio 2016

LA PULCE E IL GIGANTE. DIALOGANDO CON GABRIELLA TRIONFI

Il dialogo nasce da un atteggiamento di rispetto verso un’altra persona,
dalla convinzione che l’altro abbia qualcosa di buono da dire;
presuppone fare spazio, nel nostro cuore, al suo punto di vista, alla sua opinione e alle sue proposte.
(Papa Francesco)

 

Non è stata un’intervista, è stato un dialogo.

Sì, perché lei ci ha raccontato di lei e io le ho raccontato di noi. Noi Comari si intende.

Non importa se lei aveva mille cose da raccontare e io ne avevo poche, se lei è famosa e noi no, se lei ha alle spalle una carriera folgorante e noi non abbiamo nessuna carriera. Ciò che importa è che, in quel momento, ero lì davanti a lei e lei era lì davanti a me. Ed abbiamo dialogato.

Dialogare non è lo stesso che parlare, sapete? Dialogare presuppone qualcuno che ti ascolta davvero, che manifesta interesse per ciò che stai dicendo, soprattutto che questo interesse te lo fa sentire. Con le parole, con i gesti, con l’atteggiamento.

Che io fossi più che interessata a quanto mi raccontava Gabriella Trionfi, founder di Hobbydonna, è anche ovvio, ma che lei fosse interessata a quanto io, Squitty – uscita dall’armadio per farmi un giretto in fiera – le stavo raccontando, è forse un po’ meno ovvio. Sinceramente io mi sono stupita, mi sono stupita veramente tanto della sua disponibilità non solo a raccontarsi, che sarebbe già stato molto, ma soprattutto ad ascoltare me.

Parliamoci chiaro: quando sono arrivata a Vicenza, ISPIRAZIONINFIERA era appena nata e non sapeva quasi di essere al mondo. Era solo un’idea appena abbozzata. Partorita – di parto rapido ed indolore – dalla mente folle delle quattro Comari, era nata senza pianificazione alcuna, al volo, perché aveva fretta di nascere. Il fatto che alle spalle ci fossero alcun mesi di ISPIRAZIONI & CO. non è che cambiasse di molto la questione.

Ispirazioni vs Hobbydonna dunque. Come dire una pulce di fronte ad un gigante.

Eppure la pulce si è sentita a proprio agio, si è sentita considerata e – grazie a quell’incontro – ha preso coscienza di sé. L’incoraggiamento del gigante l’ha spronata a continuare il suo cammino, le ha infuso fiducia, le ha dato la carica.

In questi mesi le parole del gigante sono state per la pulce una specie di mantra e grazie a quelle parole la pulce ha le idee un po’ più chiare ora. La pulce è ancora pulce, ovvio, ma è già cresciuta e i piccoli quotidiani risultati le fanno pensare che il gigante aveva veramente ragione.

Ho pensato tante volte a come raccontarvi il mio incontro con Gabriella. Avrei potuto scrivere pagine e pagine su di lei, perché  la rete è piena di notizie che la riguardano, ma credo che non avrei aggiunto nulla di più a quanto anche voi potete trovare.  E del resto, nei video girati da Angela, Gabriella si è raccontata in maniera più che esaustiva.

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Ho preferito raccontarvi la storia di una pulce che, anche grazie alle parole del gigante, sta portando avanti la sua idea, con la passione, sentendo dentro la forza di un caterpillar.

Del resto la pulce è donna!

 

© Federica Redi

 

Si ringrazia Angela Ladiana per la collaborazione.

Questo post è apparso precedentemente su Squitty dentro l’armadio. Qui trovate i commenti relativi. 

2 commenti:

  1. Hai espresso benissimo l'essenza del lavoro di Gabriella, la sua competenza e la voglia di darsi agli altri ascoltandoli veramente e mettendo a loro disposizione la sua esperienza per far sì che i loro sogni diventino progetti e che questi ultimi possano diventare realizzabili. Ha il potere di riaccenderti, come è successo a me dopo gli ultimi work shop e poi di nasconderti il pulsante off. :)

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    1. Ti ringrazio per il bel commento e per la preziosa testimonianza, che conferma in pieno l'impressione che ho avuto io.
      Grazie di cuore, davvero!

      Federica

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