22 giugno 2016

ALBERTO RASTELLI, TRA EVOCAZIONE E SCOPERTA


“A frammenti per associazioni ed essenze, Rastelli nella visione ricerca l’unità perduta di sensazioni e di sogno, di  mondo e di vita e la pittura diviene sommessa e inesistente evocazione e scoperta”
Elio Mercuri
 
Via Margutta mi accoglie come una signora appena sveglia, comincia appena ad animarsi. Cominciano ad arrivare turisti, amanti dell'arte, curiosi.

Mi faccio un giro di ricognizione, perché veramente non so dove mettere gli occhi, e poi mi avvicino a un pittore che espone delle grandi tele a olio che attraggono subito la mia attenzione per l'uso del colore e per la loro forza espressiva. Ad accogliermi come bravo padrone di casa trovo Alberto Rastelli che è cordialmente disponibile a scambiare quattro chiacchiere con me, a raccontarmi e ad aiutarmi a leggere i suoi dipinti.
 
Lunga la carriera del Maestro Rastelli. Nato a Macerata nel 1939 già all’età di otto anni andava ad aiutare il padre decoratore di chiese. A 16 anni realizzò un cartellone pubblicitario per la mostra delle calzature.
 
La nostra chiacchierata è cominciata dall'uso dei colori.
Le sue tele sono dipinte a olio, i colori sono realizzati seguendo le antiche tecniche di impasto. Alcuni colori, poi, sono realizzati grazie alle tonalità che si sovrappongono.
 
Per poi passare al racconto di come nascono i suoi dipinti.  
Tutto comincia da uno studio ad acquerello nel quale Rastelli prova e sperimenta tonalità e forme. A studio ultimato comincia la realizzazione su tela. Il colore da impalpabile si fa materia, esce dal quadro ed evidenzia i tratti.
 
Quella di Rastelli è una pittura astratta e informale, ma i suoi quadri hanno tutti un titolo e un significato.


Le Tre Isole
 
 
“Allora incontro ti verran le belle 
spiagge della trinacria isola, dove 
pasce il gregge del sol, pasce l’armento”
(Omero, Odissea)
 
Ecco raffigurate le Egadi (Levanzo, Marettimo e Favignana) con le loro coste calcaree che spuntano fuori da un mare cristallino.
Levanzo in particolare, l’isola che non c’è, è la protagonista di questo quadro che gioca, per rappresentarla, su elementi cromatici di colori e forme che incuriosicono e lasciano libero spazio all’immaginazione.

 
 Sognando il Brasile
 
 
Il Brasile è la somma meravigliosa di ogni possibile contraddizione: in ogni uomo veramente brasiliano scorre un sangue di fermenti europei, africani, indios, meticci, ed è proprio questo che rende il Brasile così magicamente colmo di luci ed ombre così fragile, allegro, violento e tuttavia così impossibile da dimenticare.
(Jorge Amado)

Un vortice di colori avvolge e anima lo spettatore, che viene catapultato nel Carnevale tra il colore dei tessuti, dei vestiti, la musica, i balli e le sfilate.
 
Il Brasile rappresenta anche un viaggio desiderato e mai realizzato, un'utopia.


Potete trovare Alberto Rastelli nel suo atelier a Roma in Via P. Venturi, 14  00149


©Barbara Fanelli

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