15 giugno 2016

CUCITO E RICAMO – DALLA SARDEGNA CON AMORE

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Non si trovano molte immagini della signora Bona Piras in giro per il web, lei non ama proprio farsi fotografare, me lo ha detto chiaramente, quando l’ho incontrata nella primavera scorsa a Mondo Donna.  

Ha visto il mio profilo su Facebook? È un’immagine di tanto tempo fa, ma preferisco così.

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Peccato, però, ha un bel sorriso la signora Bona e una foto dentro al suo ricchissimo stand gliela avrei fatta più che volentieri.

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Fotografi i ricami, che è meglio … qui c’è il lavoro di tutte noi.

Le noi di cui parla la signora Bona sono tutte le signore, che frequentano e che animano la sua scuola di cucito e ricamo. Sono le stesse che, nel maggio scorso, hanno dato vita all’Associazione Culturale Cucito e Ricamo di Trento.

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C’è un bel clima dentro lo stand: si capisce che sono unite. Ridono, scherzano, fanno due chiacchiere con i visitatori, danno informazioni.

La signora Bona va e viene, pare impegnatissima. In tante, passando, la salutano, la reclamano.

Io aspetto pazientemente e intanto mi guardo in giro. Mi soffermo soprattutto sui lavori di ricamo e scopro punti a me completamente sconosciuti o sentiti appena nominare.

Naturalmente fotografo … ci sono meraviglie da catturare.

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Mi si apre un mondo, che cerco di capire meglio, facendo due chiacchiere con la signora Bona.

 

Scorrendo il suo profilo Facebook, si trovano un sacco di riferimenti alla Sardegna, che immagino sia la tua terra di origine …

Si!

… che cosa ci fa qui in mezzo ai monti?

Eh … sono venuta quarantacinque anni fa, perché ho seguito mio marito, che era militare e quindi … sono dovuta stare qua, perché abbiamo chiesto tante volte il trasferimento e … niente. Alla fine sono rimasta, ma sono molto contenta.

Nostalgia?

Ah, tantissima…

Immagino, perché dal mare ai monti …

… ma noi tutta l’estate la facciamo in Sardegna, perché chiudiamo a maggio. Il cuore, insomma, è sempre in Sardegna, anche se la presenza è qua.

Quindi una doppia patria?

Certamente!

 

 

Che cosa mette della Sardegna nella sua attività? C’è qualche lavorazione tipica delle sue zone?

Sì, abbiamo il punt’ e nu’, che è un punto di ricamo semplice da fare, però molto bello d’effetto.

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Poi abbiamo la rete sarda che serve per realizzare il filet bosinku, tipico di Bosa, una splendida cittadina sul mare.

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Quando è nato il suo amore per il cucito e per il ricamo?

Una passione nata da piccolissima.

Avevo mia mamma che lavorava a tante cose.  Quando mia mamma era impegnata a lavorare con il telaio, a me dava da ricamare le lenzuola. A dieci anni avevo già fatto un lenzuolo, perché mia mamma pretendeva … pretendeva … era così a quei tempi. E poi con gli anni mi sono un po’ aggiornata sulle nuove tecniche.

In Sardegna tutte le donne del paese avevano un telaio. In Sardegna, ma come, penso, pure da altre parti, c’era il vicinato che lavorava ed era come essere in un laboratorio. D’inverno ci mettevamo in un angolino, dove batteva il sole …

Si faceva filò?

Sì, esatto. Chi lavorava a maglia, chi ricamava, chi filava la lana. E a me le signore che sapevano già fare insegnavano il gigliuccio doppio, il punto Rodi … quelle cose di base che per loro erano importanti.

 

 

Qual è stato il suo primo lavoro manuale? Se lo ricorda?

Appunto quel lenzuolo …

Ce l’ha ancora?

No, non ce l’ho più.

 

 

Se lei salisse sulla famosa torre e dovesse scegliere, che cosa butterebbe di sotto, il cucito o il ricamo?

Nessuno dei due.

L’ho immaginato …

 

 

Daniel Pennac ha detto Ogni studente suona il suo strumento, non c’è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l’armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un’orchestra che prova la stessa sinfonia. Qual è la sinfonia che insegna alle sue allieve?

La tranquillità, la passione, la pazienza.

Grandi virtù …

Sì, direi di sì.

 

 

Parlando di ricamo, che è quello che mi incuriosisce di più, quali tipi di ricamo insegna? E quale viene richiesto maggiormente dalle sue allieve?

Diciamo che siamo abbastanza aperte a tutte le tecniche, poi certamente quella che va più di moda in un determinato momento.

 

 

In questi ultimi anni c’è un grande ritorno ai lavori femminili, quelli che, anche solo quando ero piccola io, venivano guardati come un’attività da persone anziane. Perché, secondo lei, c’è questo ritorno?

Allora … la verità è questa … i ricami non sono molto amati dalle giovani. Chi segue me, di solito, ha una certa età. Quindi il ricamo non è poi così tanto richiesto. Le cose sono belle da vedere, ma non sono pratiche, per cui le giovani non le vogliono. Poi magari, arrivate a quaranta/cinquant’anni ci ripensano. Invece ci sono tantissime giovani per il cucito, perché realizzano cose che, magari, non trovano in negozio. Secondo me il cucito è più per le giovani, anche se sembrerebbe il contrario.

 

 

Nelle fiere della creatività viene dato largo spazio agli stand che vendono materiali utili per creare. Non le pare che il lavoro degli artigiani e dei creativi venga messo un tantino in subordine? Che sia data più importanza all’acquisto e alla vendita?

Sì, ma quello è anche giusto, va bene, perché tante vogliono fare. Per esempio in questa fiera c’è tutta roba già pronta e qualcuna si è lamentata che non c’è il materiale da acquistare o non ci sono corsi per mostrare come si fa il cucito creativo.

 

 

Non posso, a questo punto, non farle la domanda classica di ISPIRAZIONINFIERA: come nasce l’ispirazione?

Di solito partiamo con un disegno che abbiamo visto su una qualche rivista, poi io lo elaboro, ma in generale le idee arrivano mano a mano che procediamo nel lavoro. Ogni pezzo ha una storia a sé.

 

E questo, penso, sia indiscutibile.

 

Associazione Cucito & Ricamo

di Bona Piras

Via Matteotti, 5

38122 TRENTO

 

Bona Piras su Facebook

Cucito e Ricamo su Facebook

 

mail: bonapiras@yahoo.it

 

 

© Federica Redi

4 commenti:

  1. Se esiste la perfezione sta di casa qui, in questi lavori. Sono a bocca aperta!!!!

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    1. Hai ragione Patricia sono dei capolavori di perfezione
      Barbara

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  2. Un mix di arte e passione......il vero made in Italy!
    http://artigianatoefaidate-madeinitaly.blogspot.it/

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    1. Sì, hai ragione: l'essenza del made in Italy.
      Benvenuto fra queste pagine!

      Federica

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