12 luglio 2016

GLI STOLTI. IL TOCCO DI ORIGINALITA' CHE TUTTI DOVREBBERO AVERE


In una calda e assolata mattina di luglio sono andata in giro per Roma nel Rione Regola, tra le rovine di Largo di Torre Argentina e l'Isola Tiberina.
 

Lì, in via Santa Maria de' Calderari, c'è la bottega artigiana di Simona e Andrea e io non ho potuto fare a meno di fermarmi a fare due chiacchiere con loro.
Quella de Gli Stolti è una bottega piccolissima che emana un buonissimo odore di pelle, di cuoio e di creatività. Loro sono stati disponibilissimi e ne è nata una piacevolissima conversazione.



Come e quando avete deciso di lavorare insieme?

Noi siamo una coppia sia nel lavoro che nella vita e abbiamo cominciato a essere coppia prima nella vita. Io (Andrea n.d.r) ho imparato a cucire le borse da un maestro artigiano e ho cominciato per passione, Simona, invece, ha sempre avuto la passione per le tecniche di decorazione creativa tipo il découpage. A livello hobbistico portavamo avanti le nostre passioni separatamente, poi è successo che io sono rimasto senza lavoro e ho cominciato ad approfondire maggiormente le tecniche artigianali e insieme abbiamo pensato di usare le nostre abilità e di provare a  immetterci nel mondo della moda.

Avete cominciato la vostra attività partecipando a mercati dell'artigianato. Cosa vi ha spinto a fare il grande passo e ad aprire una bottega artigiana?

Abbiamo lavorato esponendo per qualche anno nei mercatini artigianali, ma non siamo mai rimasti completamente soddisfatti.
Ci siamo resi conto che finché non apri il negozio non stai "giocando" veramente. Per quanto possa essere piccola la bottega, avere quattro mura da poter personalizzare, dove poter progettare e realizzare le nostre opere e dove poter accogliere i clienti è stato per noi fondamentale.


Come mai avete scelto Gli Stolti come nome per il vostro brand?

Ogni volta che ci chiedono questa cosa potremmo rispondere in modo diverso.
L'idea era quella di trovare un marchio breve ed efficace. Un nome che non fosse "Simona e Andrea", ma che dovesse essere trasversale e che potesse andare bene per tutte le nostre creazioni, dagli orecchini, ai cappelli, alle borse. Il nome del nostro brand doveva essere stravagante e controcorrente.
Dopo vari tentativi abbiamo scelto Gli Stolti e questo fondamentalmente per due motivi.
Prima di tutto perché nel 2012, al culmine della crisi economica, stoltamente decidiamo di aprire una attività commerciale.
Il secondo motivo è perché noi andiamo contro tutte le regole del mercato.
Non produciamo cose che vanno di moda, non assecondiamo la moda che si vede in televisione, non realizziamo prodotti di tendenza. Sviluppiamo le nostre idee e puntiamo alla realizzazione del "pezzo unico". Noi vogliamo che chi compra una cosa da noi lo faccia con la consapevolezza che non la potrà acquistare uguale in nessun altro posto. Noi facciamo un lavoro di qualità nella ricerca dei materiali e mantenendo un tocco di originalità che tutti dovrebbero avere.


Gli Stolti hanno molte facce e molte passioni. Quale tecnica prediligete e quale materiale vi dà più soddisfazione?

In bottega abbiamo i compiti divisi. Io (Andrea n.d.r.) mi occupo delle borse e la tecnica che prediligo è la cucitura a mano che rappresenta un elemento di qualità. La cucitura a macchina, essendo mirata a velocizzare il processo di lavorazione, ti fa tendere a fare un prodotto veloce. La cucitura a mano, invece, è un processo lento e tende alla perfezione e alla qualità.


Simona, invece, si occupa dei gioielli e per lei le tecniche predilette sono il découpage e la lavorazione con la foglia d'oro. Con queste tecniche di lavorazione i tempi per la realizzazione degli oggetti sono lunghi e le difficoltà maggiori sono nella scelta dei soggetti e nella progettazione del lavoro.



Insieme alla bottega portate avanti, sul vostro sito, la rubrica L'Arte degli Stolti ce ne volete parlare?
 
Noi siamo anche appassionati d'arte e nei nostri lavori ci ispiriamo spesso ad essa sia in maniera diretta che in maniera indiretta con l'elaborazione di forme.
L'Arte degli Stolti rappresenta la nostra volontà di voler mettere in vista, nel nostro piccolo, degli artisti che ci piacciono e che, secondo noi, sono bravi e innovativi. Con la nostra rubrica diamo loro la possibilità di essere conosciuti. Facciamo vedere le loro opere e soprattutto invitiamo a comprarle. L'arte e il bello migliorano l'uomo.





©Barbara Fanelli

9 commenti:

  1. Accipicchia! Ma quanto sono bravi? Tantissimo!

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    1. Invidio Barbara che ha avuto la possibilità di visitare un negozio così interessante!
      La classe non è acqua.

      Federica

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  2. Conosco! Ci sono entrata una volta durante un'escursione dopo lavoro... Rimasi affascinata. Poi le loro creazioni sono il mio stile...

    Bella intervista, Barbara!

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    1. Ma davvero? Allora il mondo è proprio piccolo.

      Federica

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    2. Più che altro una sede dei nostri uffici è da quelle parti...

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  3. Cara Barbara, ti ringraziamo tantissimo per essere venuta in bottega ed averci intervistato. E' stato un piacere averti conosciuto, a presto!

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    1. E noi tutte, grazie a Barbara, siamo state felicissime di aver visto le vostre meravigliose creazioni!

      Federica

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