22 agosto 2016

ARTE E NATURA SI INCONTRANO NELLE OPERE DI ARTURO FESTINI

Pausa estiva terminata, giusto una settimana per staccare la spina e ricaricare le batterie, e subito pronti a ricominciare con il consueto ritmo.


La pausa di una settimana mi è servita anche per guardarmi un po' intorno, per andare per mercati, per curiosare, per chiacchierare e per fotografare.

Proprio in una di queste mie scorribande, durante la festa di Ferragosto organizzata a Sesto, in Val Pusteria, ho incontrato Arturo Festini e ho potuto ammirare le sue opere.

Sono stata attirata verso il suo stand dai colori delle montagne dei suoi quadri per scoprire, con grande stupore, mano a mano che mi avvicinavo, che si trattava di quadri composti con foglie essiccate, che accostate, sovrapposte e abilmente miscelate. rivelavano dei suggestivi paesaggi.


Non ho potuto non scambiare qualche parola con il signor Arturo e porgergli qualche domanda.

La curiosità è tanta, non so davvero da che parte cominciare. La mia prima domanda non può che essere questa: come nasce la passione per il mondo vegetale?

Con il venir meno degli impegni di lavoro mi sono dedicato a creare con le foglie, ma prima ancora la mia prima passione è stata la raccolta di minerali e soprattutto di fossili. Ho avuto modo di girare nel mondo per raccogliere queste testimonianze del passato. Unitamente a questo mi interessava anche il mondo vegetale. Osservando i colori della natura e le meravigliose sfumature delle foglie, mi è venuta la voglia di comporre, anziché con i colori a olio, con le foglie stesse.


Le sue creazioni sono, quindi, tutti quadri realizzati con le foglie?

Sì, ma con una tecnica mista, in quanto il cielo è dipinto con i colori ad acquerello o a tempera; sotto al cielo, invece, uso solo vegetali: foglie, licheni e, raramente, qualche fiore.

Tutto ciò che espongo è opera mia. Non solo compongo i panorami, ma realizzo anche le cornici in legno.

Come vengono lavorate le foglie? Che caratteristiche devono avere per poter essere utilizzate?

Le foglie devono essere raccolte in una giornata non umida e non piovosa. Appena raccolte devono essere messe a dimora tra giornali e con un peso sopra.

Dopo 15/20 giorni va controllato che non ci siano muffe, perché la presenza della muffa renderebbe la foglia inutilizzabile. Dopo questo controllo vanno ancora conservate per 8/9 mesi. A questo punto le foglie sarebbero pronte per essere utilizzate.

Io, in realtà, utilizzo per i miei quadri foglie raccolte 3/4 anni prima in modo tale da essere sicuro che colore e tonalità non possano più mutare e la loro essiccazione sia perfetta.

Chiaramente bisogna avere l'esperienza di scegliere le foglie giuste, perché non tutte le foglie si prestano a essere essiccate.


Le foglie essiccate sono molto delicate. Che accortezze bisogna avere per conservare nel migliore dei modi i suoi quadri?

L'unica accortezza che si deve avere con un quadro del genere è di non metterlo in modo tale da fargli arrivare la luce diretta del sole, perché l'esposizione rovinerebbe il colore delle foglie. La luce indiretta e l'umidità, invece, non rischiano di danneggiare il quadro.

In casa mia conservo ancora i primi quadri che ho realizzato con questa tecnica e per me sono intoccabili!


Arturo Festini è Arte e Natura
arturo.festini@libero.it


© Barbara Fanelli

2 commenti:

  1. Matuttivoi liscovate eh? 😊😊😊😊
    Bello!

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    Risposte
    1. Vorrai mica che Barbara vada in vacanza senza fare proprio nulla?

      Federica

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