13 ottobre 2016

PARATISSIMA SKOPJE: TRASFORMAZIONE

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Dal 2014 Paratissima ha dato il via a un processo di internazionalizzazione volto a promuovere la nascita di altre manifestazioni analoghe nel mondo.

La prima ad aver accolto la possibilità di sposare il progetto Paratissima è stata la capitale macedone Skopje.

 

Quest'anno Paratissima Skopje ha festeggiato i tre anni, registrando un grande successo di adesioni e di pubblico.

Dal 10 al 12 giugno 2016 lo Youth Cultural Center di Skopje è stato teatro dell’evento e dell’incontro tra 25 nazioni del mondo, grazie alle opere proposte da 106 artisti, che hanno esposto negli spazi allestiti da una curatrice d’eccezione, Jovanka Popova.

Si sono inoltre esibiti personaggi internazionali come i Foltin, performer come Vittoria de Ferrari Sapetto, professionisti  e giovani di talento come i dj Deelorean, che hanno allietato un pubblico di 6000 persone in 3 giorni.

Alla fine della terza edizione della Fiera Internazionale d'Arte Contemporanea - Paratissima Skopje sono stati assegnati 15 premi.

Dieci premi sono stati assegnati da Paratissima Skopje in base alla selezione della giuria di quest'anno composta da: Safet Ahmeti, storico dell'arte, Ivan Blazhev, fotografo e art director, e Martin Guleski, architetto.

Un premio è stato assegnato dalla giuria a nome dell'Associazione Culturale Il Ponte di Pietra, che nasce con l'obiettivo di sostenere progetti di integrazione tra le comunità macedoni residenti in Italia e la popolazione italiana.

Una  selezione di due artisti è stata fatta dalla Flux Gallery e dal Coffee Bar Gallery Concept 37, entrambi di Skopje.

 

Qui di seguito, si possono trovare i nomi degli artisti premiati, accompagnati da una breve spiegazione delle loro opere.

 

Hristina Sekuloska e Irena Milojeska

Templum Aeternum

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Utilizzando una forma chiara e precisa, aperta a varie interpretazioni, l’opera vuole negare la parcellizzazione del territorio.

Una casa, intesa come luogo abitato da almeno un essere umano, nasce senza programma, senza legame con la politica e con l’economia.

Ogni essere umano deve avere il diritto di costruire la sua casa come e dove vuole, poiché la Terra è di tutti gli esseri umani.

 

Asja Mucha

Circuli Lucis

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L'artista dona una nuova dimensione estetica ad una delle necessità più elementari della vita quotidiana: l'illuminazione.

La lampada è concepita come un elemento scultoreo e non solo come un semplice mezzo di illuminazione.

 

Andrijana Andreeva 

Eye capable seeing everything

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Attraverso la pittura classica l’artista vuole dimostrare le potenzialità di una ricerca completa sospesa fra illustrazione e design.

L’occhio è visto come uno specchio dell’anima. La domanda cui rispondere è Cosa si nasconde dietro allo sguardo?

Chiudere gli occhi per vedere dentro di sé: un atto non solo fisico, ma anche spirituale.

 

Luca Grossi

Memory Pictures

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Le questioni permanentemente aperte della nostra inconsistenza e della nostra fragilità vengono messe a fuoco, catturando l’espressione disorientata di una ragazza ad un funerale. L’artista concentra la sua attenzione su domande, cui nessuno ancora è stato in grado di rispondere.

 

Anja Ilieva

Life or Profit

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Attraverso diverse tecniche di fotografia, l’artista cerca di sensibilizzare i giovani riguardo alle conseguenze e alle trasformazioni fisiche di chi soffre di una delle malattie più comuni: il tumore.

 

Erica Vitale

Ruin (Never Again)

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Utilizzando tecniche fotografiche analogiche intrecciate con messaggi testuali, l’artista riesce a ritrarre le molte trasformazioni a cui siamo costantemente esposti per via delle differenze sociali.

Gli ideali, l'idealismo, gli slogan, tutto riconduce a una sostanza, che continua a generare violenza, peccato e disumanità. Quando, nel suo piccolo, l'uomo trova finalmente la forza di guardare indietro, ha già scritto la sua storia.

 

Sojing Hong

Freedom Prison, Tag-team Circuit, Measurements of Honesty

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Utilizzando elementi architettonici e punti di vista diversi, espressi attraverso costruzioni lineari chiare e precise, in combinazione con altri tipi di materiali, l’artista riesce a creare varie relazioni tra l'elementare e lo spirituale.

 

Tom Hughes

If you tell me where I am, I won’t be lost

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C'è bisogno di avere rapporti umani per scoprire dove si è. Non per scoprire il luogo fisico, le coordinate su una mappa, ma per scoprire lo stato del nostro essere.

 

Hanis Bagashov

Faces

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Faces è un breve documentario su un gruppo di persone, che vivono nello stesso momento nello stesso luogo, Crnik, un villaggio nella Macedonia orientale.

Ognuno soffre e combatte per le proprie esigenze personali e per una vita migliore. Un film in cui la realtà viene raccontata con toni narrativi amari.

 

CAMRA

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Il collettivo di ricerca multimediale CAMRA propone una selezione di film documentari, che sono tematicamente diversi, ma trattano argomenti di attualità, visivamente espressi attraverso una narrazione con un messaggio forte e chiaro.

Cast in India, 26 min, USA/India, 2014, Director: Natasha Raheja

Becky's Journey, 24 min, Denmark/Nigeria, 2014, Director: Sine Plambech

Screening Surveillance, 29 min, USA, 2015, Director: Steve Anderson

Forage, 15 min, USA, 2015, Director: Tim Ballard

 

PREMIO IL PONTE DI PIETRA

 

Viktorija Poposka

Homo Happiens

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Con la sua padronanza di tecniche pittoriche comuni, quali il disegno e l’acrilico, l’artista riesce a collegare le divisioni stilistiche più diverse del XX secolo con i temi contemporanei.

 

PREMI FLUX GALLERY

 

Hristina Sekuloska e Irena Milojeska

Templum Aeternum

(vedi sopra)

 

Tamara Zabaznoska

Solar System

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L’allineamento planetario dipende dal nostro punto di vista. Se tre pianeti sono nella stessa regione del cielo, osservandoli dalla terra, non sono necessariamente nella stessa regione del cielo, considerandoli dal sole. L’allineamento, quindi, è un artefatto di un punto di vista e non qualcosa di insito nei pianeti stessi.

 

PREMI COFFEE BAR GALLERY CONCEPT 37

 

Marija Koneska

Digital Print

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Un ciclo ispirato dalla nostra lotta quotidiana per affrontare noi stessi, per rimanere fedeli a ciò che siamo, a persistere, perché il conflitto tra i nostri desideri e i nostri doveri è una lotta, che potrebbe farci diventare qualcosa di diverso dal nostro essere reale.

Le opere sono stampe di volti accuratamente disegnati, su cui sono state applicate poche pennellate.

Sono stati usati materiali industriali.

 

Elizabeta Lindner Kostadinovska

State of Art

Immagine

Quest'opera d'arte fa riflettere sulla libertà di espressione e la (in)dipendenza dell’arte. Contemporaneamente mette in evidenza la situazione degli artisti nel contesto sociale e politico.

Viene illustrato un periodo storico compreso fra 1914 e 2022: presente, passato e futuro.

 

 

Paratissima Skopje

http://paratissimaskopje.mk/

https://www.facebook.com/paratissimaskopje/?fref=ts

 

 

© Vite a regola d’arte

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