08 novembre 2016

LORENZO GERMAK. UN INCONTRO A REGOLA D’ARTE

04

Vite a regola d’arte racconta storie, ma incontra soprattutto persone.

È questo che ci piace fare: conoscere, stabilire un contatto, condividere un momento.

Anche solo pochi istanti rendono – crediamo – i nostri racconti più vivi, più reali.

Per questo apprezziamo particolarmente chi, con pochissimo tempo a disposizione, riesce a dedicarci qualche minuto.

Sono attimi che ci arricchiscono.

Ogni volta.

 

Vogliamo ringraziare Lorenzo Germak, Direttore Generale di Paratissima, per aver chiacchierato con noi.

 

Lorenzo, sei tra i fondatori di Paratissima. Per chi non conosce questa manifestazione, ci puoi raccontare brevemente come è nata?

Molto semplicemente da un gruppo di amici, che si ritrovavano saltuariamente a Torino.

Abbiamo cominciato con l’esposizione di alcuni artisti in un appartamento sfitto, poi da cosa nasce cosa … l’evento si è via via strutturato, raggiungendo le dimensioni che ha oggi.

Avresti mai immaginato allora che Paratissima sarebbe diventato un evento così grande ed importante?

Assolutamente no! Impensabile immaginare una cosa simile.

01b

Molti pensano che Paratissima sia una costola di Artissima? È un’interpretazione corretta?

No, perché Paratissima nasce come un evento indipendente.

Sono due realtà completamente differenti, che non possono essere paragonate.

Il nome certo richiama Artissima, ma questo è proprio perché noi siamo e vogliamo essere un evento parallelo.

Quali sono gli elementi indispensabili per la riuscita di un evento così complesso?

Il team! Senza dubbio! Io sono l’ultimo rimasto fra i fondatori di Paratissima, ma non potrei mai gestire tutto da solo senza la mia squadra. Ognuno di noi ha un ruolo ben preciso e si occupa di aspetti differenti. Io sono solo il raccordo fra tutti.

eb

Torino Esposizioni è, da qualche anno, la sede di Paratissima. Ne avete un uso esclusivo?

No, è una struttura che non viene usata solo da noi, ma viene usata comunque molto poco. Ci viene concessa di anno in anno. Noi la puliamo, la risistemiamo, perché spesso viene vandalizzata. Qui entrano, dormono, ci fanno di tutto. Noi la facciamo rivivere ogni volta.

03

Paratissima fra dieci anni. Che cosa immagini?

Non Paratissima, ma Paratissime. Il nostro progetto attuale è quello di avere tante manifestazioni similari in giro per il mondo.

Come certo saprete Paratissima International comprende realtà molto differenti: Lisbona, Skopje, Cuba …

Melbourne 2017 …

Sì, sì. Ci stiamo già lavorando.

Paratissima è nata a Torino e Torino sarà, vuole essere, il fulcro di tutta questa rete di eventi. Questa è la nostra idea, questo sarà il nostro progetto per i prossimi dieci anni.

Le manifestazioni di Paratissima International devono avere caratteristiche ben precise?

No, Paratissima non è un format. Le Paratissime degli altri paesi assumono le caratteristiche del luogo, in cui vengono ospitate. L’organizzazione locale dà una sua impronta ben precisa, che naturalmente è molto diversa da tutte le altre.

02

Ritieni che questo tipo di formula permetta alle persone comuni, come possiamo essere noi, di avvicinarsi all’arte contemporanea? Arte che spesso intimorisce i non esperti…

Io sono una persona comune. Sono fra queste, non sono un esperto d’arte.

Proprio in quest’ottica abbiamo pensato un’app … non so se l’avete vista …

Sì, sì, l’abbiamo vista … 

… permette di avere una rapida valutazione dell’opera d’arte, superando quindi l’ostacolo di dover chiedere informazioni, che spesso non si chiedono per paura di un prezzo troppo elevato.

Qui ci sono opere alla portata di tutti, capita di stupirsi davanti al costo di certe opere, perché a volte è molto più basso di quanto si pensi. Questo permette di portarsi a casa una quadro, una fotografia d’autore e di arredare la propria casa con un pezzo unico che magari può assumere valore nel tempo. Non è esattamente come appendere il quadro comprato da IKEA.

In un certo senso possiamo dire che formiamo dei nuovi collezionisti.

app2

Tu hai una visuale privilegiata sul mondo e sul mercato dell’arte. Qual è, secondo te, il loro stato di salute?

In realtà no, perché noi non guardiamo al mercato dell’arte, ma puntiamo sulla creatività a 360°, sulla valorizzazione dei giovani talenti, che possono essere artisti, designer, fotografi, ma anche persone che ruotano attorno ad essi, come ad esempio i giovani curatori delle mostre.

Una delle peculiarità di Paratissima è proprio dare voce a chi non ha voce.

Quest’anno avete scelto di aprire le porte di Paratissima al mondo dei blogger. Quali sono i motivi che vi hanno spinto in questa direzione? Quale beneficio pensi possa portare questo tipo di collaborazione?

Quando ho cominciato ad organizzare eventi, circa vent’anni fa, la comunicazione era delegata alla carta stampata: volantini, locandine, giornali. Oggi tutto è cambiato. Se vai a chiedere di stampare una locandina per un evento …

… ti guardano male?

Sì, quasi. Oggi i social hanno una grande importanza. Quasi tutti gli artisti hanno profili e pagine, sui quali creano il loro proprio evento. Non condividono il nostro, ma ne creano uno loro. Di fatto l’evento è lo stesso, ma in questo modo la comunicazione risulta veramente capillare. Una vera e propria rete …

Potere del web

Sì, esatto. Ho 40 anni, sto imparando anch’io. In questo mi devo affidare a chi è più giovane di me, a chi è più addentro di me in queste dinamiche. Quando Elisa (Quaranta - Communication & Media Relations, N.d.A.) mi ha proposto di coinvolgere i blogger, ne abbiamo parlato, abbiamo valutato e ho appoggiato la sua scelta.

02

La collaborazione con i blogger è da considerarsi positiva?

Assolutamente positiva, perché i blogger rappresentano la comunicazione del futuro. Si rivolgono ad un pubblico giovane, cui la carta stampata non arriva più. È un modo di comunicare più immediato. È questo che ci serve per coinvolgere i giovani.

 

E noi speriamo di riuscire a farlo con le storie che vi racconteremo.

 

Lorenzo Germak

profilo Facebook

 

© Barbara Fanelli e Federica Redi

Nessun commento:

Posta un commento

Ogni tuo commento è una coccola per il nostro cuore!