14 dicembre 2016

SANTISSIMI SIANO



Davanti a tali opere mi sento nudo, fragile.

 

Esseri al confine che aprono lo sguardo al mistero e alla caducità dell'esistenza.

Provo imbarazzo, come quando sono sul palco e ho dimenticato le battute del mio personaggio.

L'occhio indugia, mentre l'anima alleggerisce e cerca volti e voci di questo mondo.

 

Lui: uomo del fare che si sporca le mani, timido, gentile.

Lei: donna cerebrale, viaggiatrice nella caverna di Platone.

 

Santissimi siano dunque!



 
SANTISSIMI
 
 
© Cesare Felici

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