29 gennaio 2017

CUCCHIAIO

05

Il cucchiaio è la posata più antica.

Il suo nome deriva da cochlea, chiocciola o conchiglia, il primo strumento naturale usato dall’uomo per portare i liquidi alla bocca. La sua forma, inoltre, ricorda anche quella della mano chiusa per raccogliere l’acqua.

(continua a leggere qui)

 

Uno

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Blow Ball Bluebell

 

Ann Carrington

Artista britannica molto conosciuta realizza le sue opere, utilizzando oggetti di uso quotidiano di vario tipo: posate, bottoni, scarpe accanto a perle, pelouches, spille da balia; aghi, catene, cerniere accanto a tessuto jeans, gusci di noce di cocco, pneumatici.

La scultura è per lei un mezzo per dare un nuovo significato alla vita di ogni giorno. Compito dell’artista è esplorare e svelare il significato culturale, che ogni oggetto porta intrinsecamente in sé.

Le sue opere trasformano gli oggetti attraverso accostamenti sorprendenti e improbabili e l’uso delle tecniche più diverse.

Blow Ball Bluebell è un moderno mementi mori. Chiari i riferimenti alla pittura olandese del 16° e del 17° secolo, quando vi era l’abitudine di rappresentare nei quadri oggetti preziosi per sottolineare i piaceri della vita di fronte allo scorrere inesorabile del tempo. In particolare l’opera si ispira a quella di Grinling Gibbons, famoso intagliatore del 17° secolo.

http://www.anncarrington.co.uk/

https://www.facebook.com/AnnCarringtonArtist/

 

 

Due

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Dieter's Spoon

 

Terry Widner

Artista statunitense, noto con il nome di Spoontaneous, che nutre una vera e propria passione per i cucchiai.

L’inizio della sua carriera, tuttavia, lo vede impegnato nella progettazione e nella realizzazione di altri oggetti, sempre in legno, per i quali ha anche ricevuto premi a livello nazionale.

Ogni suo cucchiaio è radicalmente differente dagli altri; molti si avvicinano a stento alle forme di un cucchiaio tradizionale. In certi casi la creazione del cucchiaio è solamente un pretesto per effettuare degli studi sulla natura del legno.

Solo una minima parte dei suoi cucchiai, può essere considerata funzionale; la maggior parte è decisamente non funzionale, per non dire disfunzionale.

Il Dieter’s Spoon, in legno di mogano, è decorato con spine di rose seccate, che circondano la parte tonda del cucchiaio e scendono giù lungo il manico, ammonendo chiunque a non abbandonare la propria dieta.

Tutta da vedere la gallery di questo artista: un concentrato di fantasia e creatività!

http://www.spoontaneous.com/

https://www.facebook.com/SP00NTANEOUS/

 

 

Tre

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Feasting Spoon

 

Preston Singletary

L’opera di questo artista crea una sintesi perfetta della tradizione del vetro soffiato europea e dell’arte dei nativi americani del Nord-Ovest. Ecco che, allora, i temi cari allo sciamanesimo e alla tradizione Tlingit vengono tradotti con un design elegante e sofisticato e con la leggerezza tipica dell’arte vetraria.

In trent’anni di esperienza Singletary ha avuto l’opportunità di imparare tutti i segreti dei più abili maestri vetrai di Venezia, leggende quali Lino Tagliapietra, Cecco Ongaro e Pino Signoretto.

When I began working with glass in 1982, I had no idea that I'd be so connected to the material in the way that I am.

Through teaching and collaborating in glass with other Native American, Maori, Hawaiian, and Australian Aboriginal artists, I've come to see that glass brings another dimension to indigenous art.

Feasting Spoon è una scultura in vetro.

http://prestonsingletary.com/

https://www.facebook.com/PrestonSingletaryGlass/

 

 

Quattro

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Cucchiaio medioevale

 

Proveniente dall’Olanda meridionale e datato attorno al 1430 è un vero capolavoro in smalto e argento. Non è composto da un pezzo unico, ma è l’insieme di varie parti assemblate con perizia.

Le figure en grisaille, le cime degli alberi e la pioggia in oro sono dipinte su un fondo smaltato blu. Il manico presenta tracce di smalto verde e blu.

Vi è rappresentata una volpe, in piedi sopra un pulpito, che indossa l’abito di un monaco, dal cui cappuccio escono le teste di tre oche morte. Regge fra le mani una pergamena, sulla quale è leggibile un’unica parola, pace. Sta predicando ad alcune altre oche alla base del pulpito.

Una seconda volpe sta azzannando una delle oche in ascolto, mentre si vede un’oca in fuga.

Da una nuvola d’oro, nella parte superiore del cucchiaio, promanano raggi e pioggia.

Il lato posteriore mostra una fitta foresta di alberi su terreni collinari.

L’ipocrisia del clero - tema di questa decorazione - è stata, nel corso di tutto il Medioevo, motivo di riflessione e di derisione.

Il cucchiaio fa parte di un gruppo di oggetti preziosi, probabilmente appartenuti a Filippo il Buono, Duca di Borgogna, grande mecenate e collezionista di arazzi, dipinti, gioielli e libri illustrati.

 

 

Cinque

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Many Spoons

 

Bridget Davies

Illustratrice inglese che, dopo la laurea, ha lavorato per un certo periodo a Milano nell’industria della moda come ricamatrice e designer.

Il suo interesse per la figura umana trae origine dalle bambole di carta, con cui giocava da bambina. Nonostante i limiti del mezzo, ognuna aveva il suo proprio carattere e il suo look preciso, nonché un guardaroba adeguato ad ogni occasione.

Il ritorno in Inghilterra coincide con la ripresa della sua prima passione, la pittura.

I adore the flow and freedom that comes from using water and ink; the chaos is for me the random element in life that represents unpredictability and the constant unfolding of the unexpected.

Many Spoons fa parte della collezione Heavy Metal che riproduce oggetti di uso comune quali posate, forbici, chiavi, lucchetti, attrezzi da cucina. Questi dipinti sono stati utilizzati, dal noto negozio Anthropologie, per una serie di piatti da dessert e piatti da portata, venduti sia in Europa che negli Stati Uniti.

http://www.bridgetdaviesart.co.uk/

https://www.facebook.com/BridgetDaviesArt/

 

 

5xwhat? + 5xwho? + 5xwhere? + 5xwhy? + 5xhow?

=

5xcreativity!

 

 

© Federica Redi

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