13 febbraio 2017

ARKYFLY: GIOIELLI D’ARTE

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Ho conosciuto Flavia Brignolo, mente e anima  di Arkyfly, a Paratissima e con lei è cominciato il mio viaggio durato tre giorni dentro l’arte e l’artiginato artistico.

Difficile rimanere indifferenti davanti alle sue opere.

Orecchini, collane, ciondoli prendono vita da tele d’autore. Avere un gioiello Arkyfly è di fatto indossare un frammento di opera d’arte.

I quadri, o almeno parte di essi, diventano schegge di plexiglass tangibili, emozioni d’arte indossabili.

Questa è la caratteristica principale, quella che a me a più colpito, dei gioielli di Flavia.

Arte e artigianato si incontrano senza che l’una prevarichi l’altra. Viaggiano in armonia, si tendono la mano e vanno a braccetto.

 

Come è nata l’idea? Quale è la storia di Arkyfly?

Tutto è cominciato sette anni fa con una cassaintegrazione. Mi sono trovata in casa con la necessità di reinventare il mio lavoro. Da qui è nata una collaborazione con una azienda che taglia il plexiglass.

 

Praticamente con le tue opere fashion e arte si incontrano.

Sì, esatto. Infatti ho chiamato questa linea di gioielli indossa l’arte, che è nata dall’incontro di due mie passioni: l’arte e il fashion.

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Per quanto riguarda, invece, il lavoro sul plexiglass. Come ti sei rapportata a questo materiale? Che tipo di lavorazione usi?

Il mio lavoro è quello di disegnare. Il plexiglass viene poi tagliato al laser con macchinari industriali da una fabbrica con la quale collaboro.

Io poi sistemo, rifinisco i pezzi tagliati e poi li assemblo.

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Ho sbagliato, quando ho pensato che fosse materiale di riciclo quello utilizzato per le tue creazioni?

No, non hai sbagliato. In realtà le lastre di plexiglass sono molto grandi e io per i miei gioielli utilizzo gli scarti della lavorazione.

 

Quale artista ti piace di più riproporre?

Io adoro Keith Haring e i suoi uomini stilizzati.

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Comunque è una grande sfida rendere gioiello una parte, un particolare di un’opera d’arte. Le difficoltà non sono solo quelle di ridisegnare parte dell’opera, ma anche di assemblare le varie parti in modo tale da farle diventare orecchini, collane, bracciali oppure spille.

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Quali sono le difficoltà che si incontrano a lavorare tra arte e artigianato?

Da qualche giorno ho lasciato un lavoro, che mi impegnava tantissimo per dedicarmi esclusivamente alla realizzazione di oggetti in plexiglass. La difficoltà maggiore è trovare il tempo.

È la prima volta, poi, che espongo le mie opere. Non ho mai preso parte a un market prima, le mie opere sono in vendita in alcuni negozi di Torino. Paratissima rappresenta per me la prima esperienza in una fiera e il mio primo contatto con in pubblico.

 

Arkyfly

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© Barbara Fanelli

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