24 marzo 2017

OCCHI

05

Guarderò attraverso la finestra dei tuoi occhi per vedere te.
(Frida Kahlo)

 

 

Uno

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Inverted Salt Eye

 

Dino Tomic

Artista croato, vive ed opera a Nottoden in Norvegia.

Laureato in arte, insegna disegno all’università, ma lavora anche come tatoo-artist.

La voglia di trovare nuove vie per la sua creatività, lo ha spinto a creare dei lavori, usando semplicemente del comune sale da cucina.

Questo materiale, che riesce a dare vita a vere opere d’arte, viene steso su grandi teli neri, che fungono da sfondo.

Queste creazioni straordinarie vivono giusto il tempo di una fotografia, perché poi lo stesso artista, con un colpo di mano, le fa scomparire.

Di Inverted Salt Eye l’artista scrive sul suo profilo Facebook:

L’immagine di destra è la versione invertita di quella di sinistra. Se non mi credete, trovate un’app o un programma, invertite da soli l’immagine e osservate, che succede. È difficile essere il primo in qualcosa, ma sono estremamente sicuro, che nessuno ha mai fatto questo prima. Sono sempre pronto a provare, a sperimentare. Voglio vedere fino a dove arrivo, combinando le tecniche, che uso di solito.

 

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Due

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Eye Button

 

Élodie Antoine

Diplomata nel 2002 in scultura presso E.N.S.A.V (La Cambre) di Bruxelles, prestigiosa scuola d’arte e design, è una giovane artista, che vive e lavora in Belgio.

Le sue opere prendono generalmente forma da materiali morbidi come filo, tessuto, carta da parati, lana, feltro. L’uso di questo tipo di materiali dà forma ad un universo a metà fra l’organico ed il vegetale, dove ogni forma pare in divenire.

L’artista lavora su oggetti di uso quotidiano, andando però oltre il limite degli stessi.

Gli straordinari bottoni qui sopra sono costituiti da due parti: una cavità oculare e un bulbo oculare, ambedue perfettamente dettagliati. Nel momento in cui le due parti si uniscono ed il bottone viene chiuso, prende forma un occhio estremamente reale.

 

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Tre

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Portrait of a Right Eye

 

Questo anello, databile attorno al 1800, fu prodotto in Inghilterra da un artista a noi sconosciuto.

L’acquarello su avorio è veramente di piccole dimensioni, misurando solamente 2,5 x 1,6 cm.

L’opera fa parte delle collezioni del Philadelphia Museum of Art, anche se non è attualmente visibile.

 

 

Quattro

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Indestructible Object (or Object to Be Destroyed)

 

Man Ray

Pittore, fotografo, designer e film maker statunitense.

Nato a Philadelphia nel 1890, fu a contatto del mondo del Greenwich Village, nel periodo successivo all’Armory Show del 1913.

Visse a Parigi negli anni ‘20 e ‘30, dove giocò un ruolo chiave nel movimento Dada e nel Surrealismo.

Negli anni ‘40 fu di nuovo negli Stati Uniti, dove si unì ad altri rifugiati che in Europa, a causa della guerra, erano stati costretti a lasciare le loro case.

Ritornò in seguito a Parigi, dove visse fino alla morte nel 1976.

La conosciutissima opera qui sopra (questa è la replica del 1964), creata inizialmente nel 1923, è un metronomo e fu trasformato circa un decennio più tardi in seguito alla rottura devastante con Lee Miller, collega fotografo, che era stato anche suo assistente, sua musa e suo modello.

Il ritaglio della fotografia posizionato sul pendolo raffigura l’occhio di Miller.

Le istruzioni che accompagnano l’opera invitano a creare un nostro oggetto indistruttibile, ma poi a distruggerlo. Cut out the eye from the photograph of one who has been loved but is seen no more. Attach the eye to the pendulum of a metronome and regulate the weight to suit the tempo desired. Keep going to the limit of endurance. With a hammer well-aimed, try to destroy the whole at a single blow.

L’opera fu effettivamente distrutta nel 1957 durante una protesta studentesca, quando l’oggetto fu rubato.

 

 

Cinque

05

  Eye

 

Tony Tasset

Nato a Cincinnati nel 1960, è un artista multimediale, che lavora con i video, la fotografia, il bronzo, la cera, la fibra di vero, la pellicola e persino la tassidermia.

Nel suo lavoro affronta temi universali ed emozioni, servendosi di un linguaggio piuttosto comune.

È conosciuto soprattutto per le sue enormi sculture, che portano lo spettatore non solo a guardare l’opera, ma anche ad interagire con essa.

Le sue opere si trovano nei maggiori musei del mondo e moltissime sono state le sue mostre, sia personali che collettive.

Eye (2007) rappresenta un grande bulbo oculare in fibra di vetro, resina e acciaio, che misura poco più di 11 metri di circonferenza.

Modellata sullo stesso occhio di Tasset, la scultura è di un realismo molto marcato e vuole essere un simbolo di consapevolezza e di appartenenza ad una comunità.

 

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5xwhat? + 5xwho? + 5xwhere? + 5xwhy? + 5xhow?

=

5xcreativity!

 

© Federica Redi

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