05 aprile 2017

PYROS & PATCH. IL GUSTO DELLA SFIDA

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Ci sono stati praticamente sempre, ci sono tutt’ora e, di sicuro, non ci abbandoneranno neppure in futuro.

Amano Ispirazioni & Co., lo si capisce. Lo amano quasi quanto noi, che lo abbiamo creato.

Perché loro non solo partecipano, loro ci mettono dentro l’anima.

Ed è questo, che ci piace maggiormente di loro, la passione.

Per giocare con noi hanno proposto di tutto, tirando fuori dal cilindro sorprese straordinarie, spesso geniali.

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Si sono cimentati con tecniche e materiali diversi, hanno proposto letture interessanti, hanno raccontato esperienze, cogliendo veramente il senso del nostro gioco, perché hanno davvero sempre seguito l’ispirazione.

E non si sono mai tirati indietro, neppure di fronte ai temi più difficili.

 

Così, insomma, abbiamo conosciuto ed imparato ad apprezzare Carmela e Davide Gulino, Pyros & Patch.

Giocando!

Tema dopo tema, post dopo post, il loro mondo creativo si è svelato a noi, pian piano, e noi abbiamo potuto gustarlo, instaurando contemporaneamente con loro un bel rapporto di amicizia.

 

Abbiamo fermamente voluto ospitarli qui, su Vite a regola d’arte, perché Carmela e Davide con la creatività non solo ci giocano, ma ci lavorano.

Artigiani a tutti gli effetti, ci raccontano spesso le difficoltà di portare avanti un’attività come la loro, soprattutto in una terra, la Sicilia, che non sempre aiuta.

Ma loro ci credono e continuano.

Non ne siamo stupite, sapete? Chi mette tanto amore in un semplice gioco, non può non metterlo nel proprio lavoro. E nemmeno nella vita di tutti i giorni.

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Ecco, dunque, Carmela e Davide.

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Facciamo subito una domanda scomoda: come è lavorare insieme a tuo fratello/sorella?

Carmela:

È sicuramente piacevole condividere le emozioni, che proviamo nel dare “vita” ad una creazione.

È ovvio che, data la diversità di materiali che usiamo, ognuno di noi ha uno spazio proprio dove lavorare. C’è anche una grande differenza d’età, gusti, letture, musiche… Aggiungiamo sempre un piccolo particolare “personale” ai progetti in comune.

Davide:

Beh!! Quando si lavora su progetti in comune, ci si impegna secondo le rispettive capacità in una sinergia d’intenti. Capita, essendo a stretto contatto, di discutere animatamente … alla ricerca della soluzione più efficace ottenibile.

06Da hobby a lavoro, quanto è stato lungo o corto il passo?

Carmela:

Un cammino difficile e tortuoso…

Davide:

Quale passo? Ad oggi siamo noi stessi a definirlo un “lavoro”… ci vede impegnati tra blog , social e creazioni gran parte del tempo … eppure ufficialmente rimane un hobby.

Informandoci alla Camera di Commercio della città in cui abitiamo, abbiamo saputo che non è contemplato dall’ordinamento italiano poter aprire un laboratorio di pirografia, non esistono i codici adatti, sarebbe equiparato ad una falegnameria /ebanisteria… con costi ed obblighi ben diversi. Ho letto che in Inghilterra esistono botteghe specializzate in quest’arte.

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Fuoco, legno e fibra: quale è la calamita che attrae questi elementi?

Carmela:

La passione, immaginare oltre.

Davide:

Il calore permette di decorare il legno in modo unico, indelebile, naturale, illimitato…

Il legno si presta bene grazie alle sue caratteristiche ad essere modellato, creando un continuo funzionale con le fibre, ricercate o comuni, solitamente lavorate a crochet.

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Per te la creatività è…?

Carmela:

Lasciarsi emozionare dai colori e vedere il filato trasformarsi in tutto quello che vuoi, che immagini…

Davide:

Vedere, nella sua interezza, con gli occhi della mente, qualcosa che ancora non esiste. Spingersi verso i limiti delle proprie capacità e della materia , ricercare l’unicità delle creazioni… è un processo psicologico, che trova infine attuazione in quello pratico.

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Artigiano, mago, artista… come ti definisci?

Carmela:

La Zia delle bambole , mi chiamò un giorno una bimba… col sorriso e gli occhi, che accarezzavano i miei pupazzetti colorati.

Davide:

La mia formazione tecnica, i ricami tradizionali di casa, finora mi hanno indirizzato a decorare oggetti e accessori di uso quotidiano, riprodurre antichi disegni classici, barocchi, tribali… è più compito di un artigiano.

A volte le miniature, dove aggiungo la componente elettrica, mi fanno pensare alla magia… a quel piccolo mondo governato solo dalla fantasia…

Artista… chissà! In dieci anni ho pirografato centinaia di pezzi, in ciascuno ho messo una parte di me. Sicuramente dovrò sviluppare maggiormente, in questo percorso, l’originalità dei pattern… ma ritrovarsi spesso a lottare per cinque euro (su un valore di trenta euro) non incoraggia di certo.

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Octavio Paz ha detto Fatto dalla mano dell’uomo, il pezzo di artigianato conserva l’impronta concreta o metaforica, del suo costruttore. Qual è l’impronta che lasci nelle tue opere?

Carmela:

In ognuna un pezzetto del mio cuore.

Davide:

Una citazione vera, che sento molto…

Credo, l’attenzione ai dettagli. Il progetto iniziale seppur in evoluzione, mai improvvisato… Vorrei che il cliente, dai segni imprigionati nel legno, comprenda una parte della mia quotidianità, del sole amaro di questa terra.

Le impronte digitali invece le cancello… eheheh!

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Che ruolo ha la musica nella vostra vita e nelle vostre creazioni?

Carmela:

Indispensabile! Lavoro sempre con la radio accesa o ascolto musica jazz, se il lavoro è più impegnativo.

Davide:

Un ruolo fondamentale… soprattutto la musica che senti “dentro”, legata a ricordi e stati d’animo.

A volte si è costretti a lavorare in ambienti silenziosi o rumorosi, ma è la “tua” musica a dirigere la mano, che condiziona la fluidità e la sicurezza dei movimenti, la pirografia non consente grosse correzioni.

Ho avuto la fortuna di assistere all’evoluzione dei supporti, dal caldo suono del vinile, alle musicassette con improbabili “hit parade” handmade, ai file attuali…

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Voi avete partecipato, con le vostre opere, a tante mostre, anche all’estero. Se oggi poteste scegliere, dove vorreste vederle esposte? Qual è il vostro sogno nel cassetto?

Carmela:

Tutte le mostre alle quali abbiamo partecipato sono state entusiasmanti e ci hanno permesso di “crescere” ascoltando il parere di tanti artigiani del settore. Abbiamo conosciuto bravissimi creativi, con i quali siamo ancora in contatto.

Per tutto il mese di marzo (2017 N.d.A.) siamo presenti con i miei amigurumi a New York alla Galleria Resobox. Uno stimolo per affinare le tecniche di crochet-amigurumi . Chissà nel futuro…

Davide:

Sì! Ciascuna esposizione ci ha insegnato aspetti diversi, concordo con Carmela.

Sicuramente esporre dove possa essere apprezzato l’impegno, la qualità e la simpatia che rispecchiano le nostre creazioni.

Il sogno… veder affermarsi il nostro “brand”, affinare le capacità tecniche, magari con una sede pubblica “reale” dove condividere le esperienze, con una tazza di tè, con altri appassionati di handmade.

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Voi abitate in Sicilia. Quali sono le maggiori difficoltà che un artista/artigiano incontra nella vostra regione?

Carmela:

Sicilia… terra ricca d’arte e di mille contraddizioni!! Artisti costretti ad andare via e turisti in cerca del “non made in China” …  a poco prezzo però!

Davide:

Mmhhh!! Immaginando di poterle suddividere in gironi danteschi, le tre principali difficoltà, sono a mio avviso, da ricercare nella mentalità di parte della popolazione, vittima delle grandi firme e diffidente ad uscire dal coro, la carente scolarizzazione informatica del pubblico, che preclude scambi repentini ed economici di collaborazioni, un regime fiscale miope, che fatica a fornire soluzioni alle reali esigenze non solo degli artigiani, ma di chi desidera ancora “fare qualcosa”.

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Se potessi suggerire un’idea per valorizzare artisti e artigiani contemporanei cosa suggeriresti?

Carmela:

Quante risorse sei disposto ad investire nella tua passione? Tempo, capacità, finanze…

La risposta in associazioni artigiane può contribuire ad essere presenti nel territorio e conoscere meglio se stessi, anche attraverso le esperienze degli amici espositori.

Curare contemporaneamente la propria “immagine” nel web.

Essere motivati.

Davide:

Una caratteristica comune a tutti gli artisti è una forte individualità. In un mondo dove sembra si voglia consorziare di tutto, con risultati spesso discutibili, vorrei fare leva su questo individualismo come molla per emergere nel panorama artistico globale, anche in contesti associativi.

Bisogna essere presenti col proprio portfolio, sia materialmente nel proprio territorio, in fiere, mercatini, che online, tramite i principali social e shop. Crederci, impegnarsi, lasciandosi sorprendere dai risultati … favorire al massimo l’incontro con la “domanda”.

Sorridi! … È gratis!

 

E, con un bel sorriso, lasciamo Carmela e Davide, ricordando a chi non lo sapesse, che Davide cura sulla nostra pagina Facebook la rubrica #wakeup.

 

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© Barbara Fanelli e Federica Redi

12 commenti:

  1. Due supercreativi che hanno sempre dimostrato la loro maestria e la loro generosità (hanno regalato tanto a davore del "Progetto bambini cardiopatici "), e che mettono il cuore in ció che fanno.
    Mi piacerebbe riuscire a conoscerli di persona un giorno.
    Grazie per averceli fatti conoscere un po' di più in questa intervista.
    Un abbraccio
    Maria

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    1. Anche a me piacerebbe una sacco, Maria!
      Organizziamo un pullman per la Sicilia?

      Federica

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  2. Eh, va beh! Daiiiiii!!!! Sei andata a trovare due mostri sacri! Due geni che al confronto tanti altri dovrebbero sparire.... forse il buon Michelangelo si salverebbe.... :))
    ps intendo il Buonarroti eh... :*)

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    1. Guarda Patri, che Davide è praticamente un nuovo Michelangelo, eh!

      Federica

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  3. Due artisti strepitosi,dalle loro creazioni emerge passione e profondità d'animo. Troppo simpatici! Come vorrei che questa terra avesse più figli come loro!

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    1. Secondo me nella vostra terra c'è tanta gente con molte capacità, ma le difficoltà che trovano son maggiori che in altre parti.
      Che poi Davide e Carmela siano su un altro pianeta, è un dato di fatto.

      Federica

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  4. Hai avuto l'onore di conoscere veramente chi trasforma con poco l'arte....sono speciali e lo si riconosce nei loro lavori che mettono il cuore in ciò che fanno e in ogni oggetto creato dalle loro mani è un pezzo unico ed originale!!! Complimenti per aver scelto loro perché sono veramente i numeri 1....un bacio grande a Carmela e Davide.

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    1. Ciao, Salvatrice! Benvenuta su Vite a regola d'arte.
      Non potevamo non dedicare loro il giusto spazio!
      Impossibile proprio!

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  5. Grazie amiche!!! Un modo per conoscerci meglio...In questi due anni di " Ispirazioni " ci siamo lasciati coinvolgere dalla simpatia delle bravissime comari.Ricordiamo con piacere la mail con la quale Federica ci invitava a condividere i nostri progetti con il gruppo che pian piano andava formandosi.Gli impegni non mancavano, ma ci tentava l'idea di metterci in gioco con temi diversi ogni mese!!! Ci siamo davvero divertiti,abbiamo lavorato a creazioni che forse non avrebbero mai visto la luce..e invece i vostri commenti entusiasti ci hanno sorpreso e incoraggiato!!! Siete speciali!!! Un grande abbraccio ...
    P.S. Patricia...pensavamo al "Carabbaggio" eheheh!!!
    Carmela e Davide

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    1. Carissimi, ricordo bene la mail che vi ho scritto ... è stata un'idea geniale coinvolgervi!
      Praticamente "Ispirazioni & Co." siete voi!

      Federica

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  6. Due grandi artisti e persone meravigliose.Guardo alle loro creazioni sempre con immenso stupore. Bravi bravi bravi!!!

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