31 maggio 2017

L’ARTIGIANATO È VITA. RIFLESSIONI FIORENTINE

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L’artigianato non è un patrimonio da musealizzare.

L’artigianato è vita, è innovazione, è creatività.

(Dario Nardella)


Quattro sono stati i giorni di Artigianato e Palazzo, edizione 2017, e quattro sono stati i giorni del nostro soggiorno fiorentino.

Abbiamo voluto esserci sempre, fin dall’inizio, perché volevamo farci un’idea quanto più approfondita possibile di questa manifestazione così prestigiosa.

Tutto questo tempo, poi, ci è servito per conoscere gli artigiani presenti, tutti, che erano tantissimi, macinando domande come non ci fosse un domani.

Capiteci! Una simile concentrazione di artisti, per di più di alto livello, non è facile da avere sottomano e non è neppure frequente, per Barbara e me, divertirci insieme a spuntare la lista delle interviste realizzate … ce l’ho, ce l’ho … questo fatto … questo ancora manca!

L’immersione dentro l’evento, quindi, è stata per noi totale.


Non siamo naturalmente mancate all’inaugurazione, quel breve momento iniziale con il rituale taglio del nastro e il prevedibile discorso delle autorità, che in questo caso erano rappresentate dal Sindaco di Firenze, Dario Nardella.

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Ci è piaciuto il discorso del Sindaco, ci è piaciuto tanto, perché in poche parole è riuscito ad esprimere la vera essenza dell’artigianato.

Artigianato, certo, perché questo evento è fatto soprattutto di artigiani, ma il discorso, crediamo, possa essere esteso anche agli artisti e ai creativi in generale.

Il confine fra le tre categorie non è sempre facilmente intuibile, spesso l’una sconfina nell’altra, e forse una distinzione netta non ha neppure troppo senso.

Quel che è certo, però, è ciò che le accomuna, quello che, in un anno di Vite a regola d’arte, abbiamo sempre colto in ogni nostro incontro, in ogni chiacchierata, in ogni racconto.

Chiunque crei con le mani, indipendentemente dal risultato finale, dalle tecniche usate, dalla notorietà raggiunta, ha un dono. E quel dono si chiama vita.

Non si tratta semplicemente di far nascere qualcosa, che prima non esisteva, è sentir battere il cuore ad ogni nuova creazione, è vivere per il momento stesso in cui tutto prende forma, ma è anche, e soprattutto, renderne partecipi gli altri, regalando emozioni.

La nostra breve esperienza di storytelling ci ha insegnato a cogliere quella linfa vitale, che vediamo fluire dai creatori ai fruitori dell’opera, siano essi compratori oppure semplici spettatori.

L’obiettivo del nostro blog è sempre stato quello di raccontare - con la curiosità di persone normali, non addette ai lavori, spesso digiune di nozioni specifiche – le storie di persone, che della creatività in ogni forma hanno fatto il loro mestiere, cercando di trasmettere ai nostri lettori le sensazioni, che noi stesse proviamo. Ci siamo sempre viste, senza voler apparire presuntuose, come una sorta di ponte. Ci piace pensare, che, attraverso il nostro lavoro, quella linfa vitale possa continuare a scorrere, raggiungendo altra gente.

La cosa più importante, comunque, è che questo nostro progetto è vita per noi stesse.

Fosse anche solo questo, credetemi, sarebbe già un grande risultato.


© Federica Redi

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