29 maggio 2017

LE ARTI ORAFE: LA SCUOLA DOVE IL GIOIELLO PRENDE FORMA

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Rompo il ghiaccio e comincio a raccontarvi dei tanti incontri, che ho fatto ad Artigianato e Palazzo e delle tante storie che ho ascoltato.


Voglio cominciare a raccontare della mia esperienza di Firenze con la storia di una scuola, anzi, con la storia della scuola italiana di arti orafe più antica e prestigiosa.

Le Arti Orafe è stata, infatti, la prima scuola italiana dedicata allo studio della gioielleria contemporanea.

Fin dall’inizio ha incoraggiato e promosso un processo di apprendimento fondato sull’acquisizione di solide competenze tecniche e professionali, unite alla ricerca artistica e al design.


Sono entrata nella piccola sala, che accoglieva i gioielli degli studenti dell’ultimo anno di corso e sono rimasta affascinata dai gioielli che ho visto.

Non sapendo da che parte cominciare, ho fatto delle foto, che non rendono giustizia a quel che ho visto.

Ha risposto alle mie domande Giò Carbone.


Che cosa sono Le Arti Orafe?

Le Arti Orafe (LAO) è la prima scuola privata di oreficeria in Italia, fondata nel 1985 da Giò Carbone, che ne è attualmente il direttore insieme a Jasmina Carbone e Anna Balatti.

La scuola ha la sua sede nel cuore storico di Firenze, in Via dei Serragli, nel quartiere di S. Spirito/San Frediano, anche conosciuto come “Oltrarno”.

A LAO è possibile seguire corsi base e corsi avanzati in diverse materie e argomenti, con una durata che può essere annuale-triennale, ma la scuola offre anche corsi brevi e intensivi, oltre a una scelta di workshop affidati ad artisti e docenti esterni.

Qui ad Artigianato e Palazzo sono esposti i lavori di alcuni studenti dei corsi avanzati di oreficeria, disegno, incassatura e incisione.

IMG_2909ACome si avvicinano gli studenti alla vostra scuola? Quali sono le loro basi di partenza?

La scuola è ormai molto affermata a livello nazionale e internazionale. Gli studenti spesso arrivano da soli cercando su Internet, ma il nostro canale principale è il passaparola tra studenti: molti nuovi allievi sono amici di nostri ex studenti, che consigliano la scuola ai loro conoscenti.

Il 70% circa degli studenti arriva da paesi esteri.

Le competenze di base sono le più diverse: la gran parte degli allievi non ha mai seguito studi nel settore, altri provengono da studi nella moda o nel design; molti provengono da famiglie, che hanno qualche attività nel settore orafo: artigiani, imprenditori, commercianti.

La peculiarità di LAO è stata sempre quella di coniugare con intelligenza la conoscenza delle tecniche, degli stili e dei materiali tradizionali, con il design contemporaneo e la ricerca artistica. Una scuola sempre proiettata nel futuro, ma che sa fare tesoro della sapienza e della cultura tradizionale.

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Secondo la vostra esperienza come scuola di oreficeria, qual è lo stato di salute dell’artigianato?

In un paese come il nostro, attività come l’artigianato di qualità e l’arte in generale andrebbero sostenute con determinazione e serietà, con interventi a favore delle piccole imprese già esistenti, e incoraggiando la nascita di nuove aziende, laboratori e atelier da parte di giovani aspiranti artigiani e artisti. Sembra invece che si faccia di tutto per rendere la vita difficile a queste persone, di fatto determinando un progressivo impoverimento di questo settore.

Anche in un posto come Firenze, città nella quale c’è una grande tradizione artigianale?

A Firenze esistono fortunatamente iniziative come Artigianato e Palazzo, che valorizzano molto l'artigianato di qualità. Tuttavia queste manifestazioni non bastano a colmare i disagi e le difficoltà che un artigiano deve affrontare, anche in città a forte vocazione artigianale come la nostra, ma che ha fatto scelte strategiche drammaticamente dannose per il tessuto sociale, che vive un progressivo sgretolamento.

IMG_2907BQuali sono le difficoltà che un giovane orafo, che esce dalla vostra scuola, deve superare?

Un giovane italiano che volesse avviare un proprio laboratorio deve affrontare una burocrazia e un pressapochismo davvero difficile da immaginare, da parte di camere di commercio e associazioni di categoria. Informazioni contraddittorie e vaghe, quando non fuorvianti. Oltre a ciò, ogni provincia ha sue regole particolari per l’apertura di un laboratorio orafo, e questo complica ulteriormente il quadro.

Invece, studenti che provano a entrare come dipendenti in aziende o piccoli laboratori, trovano le difficoltà che si incontrano in tutti i settori oggi in Italia: mancanza di offerta, oppure lavoro sottopagato.

La scuola riesce a inserire nel mondo del lavoro un discreto numero di studenti ogni anno, ma la situazione diventa sempre più complicata.

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Voi finite di essere qui ad Artigianato e Palazzo e cominciate, subito dopo, un’altra avventura, Preziosa. Ce ne potete parlare?

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PREZIOSA è un progetto culturale creato da LAO nel 2005. Ogni anno selezioniamo un ristretto numero di orafi/artisti della scena internazionale, per allestire una grande mostra, ma non solo: gli stessi artisti presentano il loro lavoro con letture e conferenze, si organizzano workshop e tavole rotonde, e una giornata è interamente dedicata ai migliori artigiani della città.

Nel corso degli anni questa manifestazione è diventata una delle più prestigiose a livello mondiale, e molti visitatori arrivano a Firenze da paesi non solo europei per assistere alle conferenze e incontrare artisti di fama.

 

Le Arti Orafe

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© Barbara Fanelli

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