19 giugno 2017

IL TERZO FUOCO DELLA PORCELLANA

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La scoperta e l'uso della ceramica risalgono agli albori della storia e sono il frutto della terra fissata nella sua forma dal fuoco.

ll prodotto più raffinato degli elementi che costituiscono la ceramica è la porcellana.

Realizzata in Cina, la porcellana arrivò in Europa tramite gli scritti di Marco Polo nel XIII secolo.

Soltanto nel XV secolo i missionari gesuiti ne importarono in Europa alcuni esemplari decorati in bianco e blu, gli Italiani furono i primi a conoscerli.

La sua composizione rimase a lungo un mistero ed anche per questo motivo ad essa venivano attribuite virtù magiche: loro bianco, infatti, non favorisce la formazione di batteri.

Accanto all’arte della ceramica, c’è un’altra arte non meno preziosa né meno raffinata: la pittura su porcellana.

Delle tecniche di pittura su porcellana, e in particolare della pittura con la tecnica del terzo fuoco, ho avuto modo di parlare ad Artigianato e Palazzo con la signora Gianna Simoni Paciaroni.

La signora Gianna è un’artista raffinata e poliedrica, che crea raffinati pezzi unici da collezione.

E io, naturalmente, mi sono persa tra i suoi disegni.

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Ci spiega cos’è il terzo fuoco?

Nella lavorazione della ceramica l’oggetto viene lavorato, poi cotto una volta, dipinto, poi cosparso di cristallina  e cotto nuovamente.

Nella decorazione della porcellana si ha, invece, una lavorazione a terzo fuoco: l’oggetto viene dipinto sopra la cristallina e poi cotto nuovamente.

I colori che vengono usati per decorare la porcellana hanno una componente metallica e , con la cottura, vengono fusi nella cristallina.

Gli oggetti decorati in questo modo si possono utilizzare anche per uso alimentare con un’unica accortezza: non vanno lavati in lavastoviglie, non tanto per la temperatura dell’acqua, quanto perché il detersivo della lavastoviglie porta via la cristallina e con essa il colore.

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Come ha iniziato a disegnare su porcellana e come ha imparato questa tecnica?

E’ stata una mia amica a convincermi. Voleva, a tutti i costi, insegnarmi a dipingere su porcellana. 

Avendo, poi, il forno a casa, ho cominciato a lavorare tanto e a fare le prove.

Ho fatto anche un corso da Ginori con un maestro bravissimo, che però era molto geloso dei suoi segreti.

Per imparare si deve avere molta voglia di fare. Con la voglia di fare si può imparare tutto.


Posso imparare anch’io che non sono capace di disegnare?

Certo. Il disegno è una tecnica e come tutte le tecniche, con un po’ di buona volontà, si impara.

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Qual è la caratteristica delle sue decorazioni?

A me piace far girare intorno agli oggetti i disegni. Per questo motivo realizzo nastrini, nappe e rampicanti.

Poi mi piace disegnare i pesci.

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I piatti da portata mi piace, poi, decorarli anche solo con la testa e la coda del pesce. In questo modo, mettendo sopra il cibo la decorazione non viene nascosta, ma, anzi, viene esaltata.

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© Barbara Fanelli

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