14 giugno 2017

OFFICINA PROFUMO FARMACEUTICA DI SANTA MARIA NOVELLA: UN ASSAGGIO PROFUMATO

01

Curiosare nel sito dell’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella e provare immediatamente il desiderio di trovarsi dentro quel mondo profumato, antico e un po’ misterioso è stato un tutt’uno.

Tuttavia leggere la storia di questa antica istituzione fiorentina, sbirciare la galleria fotografica, immaginare una passeggiata dentro il grandissimo giardino non potevano che rimanere, nei miei giorni fiorentini ad Artigianato e Palazzo, gli unici momenti di vera immersione dentro quell’incredibile realtà.

Anche un semplice salto al museo e allo stabilimento era per me improponibile, troppo poco il tempo a disposizione, e la visita allo stand dentro la limonaia grande del Giardino Corsini ha costituito un assaggio così minuscolo, da far aumentare in maniera esponenziale la mia curiosità e la voglia di saperne di più.

La signora Tonia con la quale ho parlato, infatti, mi ha consigliato di mandare le domande, che avevo preparato, direttamente ai proprietari, quel giorno non presenti, togliendomi il piacere di un contatto diretto con gli interessati. A volte questo può capitare, si sa, ma a me piace sempre poco. Noi di Vite a regola d’arte amiamo conoscere, stringere mani, chiacchierare, guardare negli occhi, ascoltare e vivere emozioni.

Sono sempre un po’ incerta quindi sulle interviste via mail, ma voglio considerare questo scambio di domande/risposte con Eugenio Alphandery, presidente e comproprietario di questa florida azienda, come una specie di introduzione a nuovi capitoli tutti da scrivere, perché una visita vera, prima o poi, la devo proprio fare.

Firenze, per me, non è proprio dietro l’angolo, ma non è neppure in capo al mondo, no?

01

Una storia antichissima, che affonda le sue radici al XIII secolo. Qual è il segreto di tanta longevità?

Una storia che inizia nel lontano 1221, quando i frati domenicani arrivati a Firenze costruiscono il loro convento alle porte della città, iniziando a studiare e sperimentare le proprietà delle erbe officinali coltivate negli orti adiacenti al convento.

Nel 1612 Fra’ Angiolo Marchissi apre la Farmacia al pubblico e dà il via così ufficialmente all’attività commerciale: nasce l’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella, dove il profumo, già nella scelta del nome, viene anteposto all’aspetto “curativo” o “farmaceutico”.

Da quel momento sono trascorsi 405 anni di ininterrotta attività all’insegna di tradizione ed innovazione. Preservare tutto ciò che è stato fatto in questi lunghi anni con tenacia, inventiva, lungimiranza, ma allo stesso tempo rinnovarsi, investendo continuamente nella ricerca.

Santa Maria Novella è un’azienda, che pur affondando le proprie radici nella storia, aggiorna continuamente i suoi contenuti, cercando di evitare il rischio della museificazione, nemico principale delle imprese storiche.


I vostri prodotti sono conosciuti e venduti in tutto il mondo. Che effetto fa essere un’eccellenza del made in Italy?

È un grande orgoglio, ma allo stesso tempo una grande responsabilità.

Produciamo tutto internamente nel nostro stabilimento di Via Reginaldo Giuliani a Firenze, scelta impegnativa, ma nella quale crediamo fermamente.

02

Nelle nostre città è tutto un fiorire di profumerie e negozi per la cura della persona low cost. C’è ancora spazio per la qualità?

La qualità è alla base del nostro lavoro, che cerchiamo di trasmettere non solamente attraverso i nostri prodotti, ma permettendo al cliente o semplicemente a chi ne può avere l’interesse, di visitare l’azienda interamente, toccando con mano ciò che a parole potrebbe sembrare una sterile autocelebrazione.


Quali sono i vostri prodotti più rappresentativi?

Ogni prodotto dell’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella ha una sua storia da raccontare, partendo dall’Acqua della Regina creata dai frati per Caterina de’ Medici nel 1533 per le sue nozze con Enrico di Valois. Le pasticche e l’Acqua di Santa Maria Novella, un tempo chiamata Acqua Antisterica alla base dei quali prodotti, troviamo la balsamite, pianta aromatica dalle riconosciute proprietà benefiche e calmanti tutt’oggi coltivata nel nostro giardino.

Visitare il nostro stabilimento è un po’ come entrare in diverse botteghe artigiane: la lavorazione del sapone, le colonie, i liquori, la cereria…

03

Le materie prime, che utilizzate, da dove provengono? Tutte dal vostro giardino?

Le materie prime che utilizziamo provengono in parte dal nostro giardino, ne è un esempio la balsamite, che viene raccolta a giugno per poi essere da noi subito distillata.

Utilizziamo una varietà di materie prime molto ampia, alcune delle quali provenienti da paesi anche molto lontani, come ad esempio il patchouli proveniente dall’Indonesia.

La scelta e l’origine delle materie prime è sempre fatta in base al mantenimento dei migliori standard qualitativi.


Quali sono le caratteristiche, che deve avere un nuovo prodotto per entrare a far parte delle vostre collezioni?

La costante ricerca scientifica ci aiuta a sviluppare prodotti sempre più innovativi e tecnicamente avanzati, seguendo anche i suggerimenti dei nostri clienti, affezionati estimatori del prodotto Santa Maria Novella da generazioni.

04

Ci sono scuole specifiche, che insegnano ai giovani l’arte profumiera? Quali sono le più note?

Purtroppo non ce ne sono moltissime, soprattutto in Italia, l’olfatto è un senso che stiamo perdendo sempre più.

In collaborazione con l’Associazione MUS.E, che progetta e gestisce attività di valorizzazione dei Musei Civici Fiorentini e più in generale della città di Firenze, abbiamo creato la Favola Profumata, progetto dedicato ai più piccoli proprio con l’obiettivo di sensibilizzare i piccoli nasi ad un percorso olfattivo nell’arte.


Nasi si nasce o si diventa?

A mio avviso, nasi si nasce, anche se con un buon allenamento e buona volontà, si possono raggiungere ottimi risultati.

05

Le vostre formule e le vostre lavorazioni sono segrete?

Sì, le nostre formule sono segrete.

Lo stabilimento di produzione è visitabile e quindi è possibile vedere le diverse fasi di lavorazioni. Per noi è infatti fondamentale che il visitatore si renda conto cosa c’è dietro ogni prodotto, come nasce e come viene lavorato.


Nel libro di Süskind si legge Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini. È vero?

Anche se il cuore degli uomini appare sempre più indurito e chiuso, gli odori sono spesso quel canale elettivo che, rievocando ricordi, in qualche modo ci aiuta a togliere la maschera.

È una strana alchimia che magicamente si crea quando sentiamo un profumo, un odore… domina il cuore degli uomini perché è una delle poche cose che l’uomo stesso non può dominare.

06

Non aggiungo di più. Le informazioni, le fotografie, le curiosità, che potete trovare anche da soli nel web, sono come sempre tante, ma la mia esperienza diretta questa volta – ahimè – rimane veramente marginale.

Vi regalo, però, un qualcosa di speciale.

07

Questa è la proposta dell’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella per Fiori d’Arancio, tema di Artigianato e Palazzo 2017.

Pare una semplice composizione floreale, in realtà sono bracciali e spille decorate con fiori d’arancio e foglie di alloro pelose stabilizzate. Ciò significa che sono state sottoposte ad un particolare processo, che le rende molto più resistenti e più durature.

Non vi pare incredibile?


Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella

web

Facebook

Twitter

Google+

Youtube


© Federica Redi

2 commenti:

Ogni tuo commento è una coccola per il nostro cuore!