25 ottobre 2017

CHANGING ATMOSPHERE … TUTTO SI TRASFORMA

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Secondo un racconto di Plinio il vetro fu una scoperta accidentale dovuta ad alcuni mercanti fenici, che, sbarcati presso le rive del fiume Belo in Siria intorno al 5000 a.C, accesero un fuoco da campo ed usarono per appoggiare le loro pentole dei blocchi di nitrato prelevato dal carico che trasportavano.

...il natron, fondendosi per l'ardore del fuoco e mischiandosi con la sabbia della spiaggia, si vide un nuovo liquido trasparente formato da questo miscuglio...

Probabilmente questa è solo una leggenda, fatto sta che ancora oggi il vetro è tra i principali materiali usati per la conservazione di alimenti solidi e liquidi.

Il vetro ha anche la caratteristica di poter essere utilizzato per la conservazione più volte, perché è un materiale sul quale non rimane traccia, se ben pulito e trattato, dell’alimento conservato.


E’ innegabile, però, che questo materiale si presta molto per essere anche riutilizzato in ambito artistico.

Le bottiglie, una volta finito il contenuto, possono cambiare forma, cambiare destinazione d’uso e diventare oggetti d’arredamento.

Questo è il progetto di Changing Atmosphere: realizzare una collezione di oggetti in vetro, reinterpretando la bottiglia da vino.

Mi ha spiegato tutto per bene Guia Bartolozzi, architetto e designer, ideatrice del marchio Changing Atmosphere, che ho avuto il piacere di incontrare a Firenze in occasione di Artigianato e Palazzo.


Da bottiglia di vino a pezzo di arredamento, quale è la molla che fa scattare l’idea?

Il tutto nasce dall’attività di famiglia. Noi abbiamo una vetreria, che è leader nella produzione di contenitori in vetro, per cui siamo cresciute in mezzo alle bottiglie.

Poi ho studiato architettura e da lì è venuta l'idea di trasformare gli oggetti e di dare nuova vita alla forma della bottiglia. Volevo far diventare le bottiglie qualche cosa di più particolare e presentarle alle persone come oggetti di arredamento. Infatti, dopo il restyling, le bottiglie possono essere utilizzate come vasi per fiori o come porta candele.

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Che tecniche usate? Come fate a tagliare le bottiglie?

Per tagliare le bottiglie usiamo una macchina ad acqua. Dopo il primo taglio viene fatta una prima rifilatura del bordo e poi viene fatta una seconda lavorazione per togliere la parte tagliente. Una volta tagliate,  vengono poi verniciate con effetto satinato. Infine le decoro.

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Hai dei modelli a cui ti sei ispirata per le forme?

Io parto dalla bottiglia, cercando di farmi ispirare dalla bottiglia stessa.

Il mio lavoro comincia, eliminando quelli che sono gli elementi tecnici della bottiglia, come ad esempio le bocche.

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Cosa contenevano inizialmente queste bottiglie?

Inizialmente, prima della trasformazione, contenevano vino.


Cosa vuol dire riciclare?

Riciclare vuol dire dare nuova vita a un oggetto, che prima serviva a qualcos'altro.

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Cos'è per te la creatività?

Creatività è creare qualcosa di nuovo, nuove forme, nella maniera più semplice possibile.

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Le bottiglie devono avere caratteristiche particolari per essere tagliate oppure sono semplicemente bottiglie?

Sono normali bottiglie e infatti ogni tanto si rompono. La rottura della bottiglia in fase di taglio dipende da come è stata lavorata originariamente la bottiglia. Quando si va a tagliare la bottiglia è sempre un po’ un’incognita.


Tema di quest’anno di Artigianato e Palazzo è Fiori d’Arancio. Quale è la tua interpretazione del tema?

Abbiamo preparato composizioni per i tavoli con i vasi bianchi e un allestimento più particolare sempre per il banchetto del matrimonio con le candele.

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Changing Atmosphere

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© Barbara Fanelli

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