20 novembre 2017

&_LE_MENTI A CONFRONTO. ALCHIMIE PER UNA RINASCITA

01

“Non desistere mai dai tuoi sogni”, gli aveva detto il vecchio re.

“Segui i segnali.”

(Paulo Coelho, L’Alchimista)


Se ne era andato, sbattendo la porta. Era già successo, non era una novità.

La necessità di allontanarsi, di riprendere fiato, di mettere ordine nel flusso incessante dei proprio pensieri – come sempre – diventava indispensabile, quasi una questione di sopravvivenza.

Lì aveva lasciati così, in malo modo, senza il benché minimo rimorso, perché tanto – lo sapeva – sarebbe tornato.

E lo sapevano pure loro. Per questo spesso ne approfittavano.

Lui li amava, certo, ma quando cominciavano a litigare diventavano insopportabili e non sempre era in grado di gestirli.

Quel giorno, poi, avevano decisamente esagerato e, complice l’arrivo dell’autunno, che gli piaceva per carità, ma forse non era pienamente nelle sue corde, si sentiva un po’ malinconico, probabilmente più vulnerabile, per cui aveva decisamente perso la pazienza.

Il bosco era bello, come sempre in quella stagione. I suoi colori brillanti, caldi, in qualche modo rassicuranti, lo avvolgevano passo dopo passo, allentando così la morsa, che gli stringeva il cuore.

Camminò per ore ed ore senza una meta precisa, respirando la natura, dimenticando il tempo, cancellando lo spazio.

“Chi sei?” chiese all’improvviso una voce fanciullina, ridestandolo dai suoi pensieri.

“Dove sono?” domandò il vecchio con aria stralunata.

“Non si risponde ad una domanda con un altra domanda, non te lo hanno mai insegnato?” disse quasi scocciato il bambino.

“Sì, hai ragione” si scusò imbarazzato “Sono un alchimista.”

“Un al … cosa?”

“Un alchimista … sono una specie di … come ti posso spiegare? … una specie di studioso, ecco.”

“Ah, bello … e che ci fai qui? Non ti ho mai visto”.

“No, immagino di no, vivo da solo e raramente mi faccio vedere in giro, studio molto ed ho bisogno di silenzio per portare avanti le mie ricerche. Tu, piuttosto, perché sei qui?”

“Sto aspettando i miei amici. Di solito ci raduniamo qui per … per fare cose … qui nel bosco c’è un sacco di materiale per giocare e … come mai hai l’aria così stanca? Hai camminato tanto? Se vuoi riposare qui con noi, ti puoi sedere lì … se vuoi, se ti va…”

“Grazie, volentieri … sono un po’ preoccupato, tutto qui.”

Messosi comodo con il piccolo seduto ai suoi piedi, gli venne spontaneo spiegare al bimbo e ai suoi compagni di avventura, che un poco alla volta si unirono a loro, i motivi della sua ansia.

E gli raccontò, così semplicemente, di quel giorno assurdo, in cui a Fuoco era dato di volta il cervello e, quasi impazzito, con le sue solite manie di grandezza, aveva deciso di movimentare un po’ la quiete di quei luoghi sperduti.

Certo Aria gli aveva dato una mano. Conosceva bene i suoi metodi e quella sua capacità di agire non vista non riusciva più a trarlo in inganno. Era furba lei, furbissima, per questo la teneva sempre d’occhio.

“E gli altri?” chiese incuriosita una bimba dalle gote arrossate “Non fanno nulla?”.

“Fanno del proprio meglio, come sempre. Tutti loro, sapete, sono abituati a litigare. Si scontrano ripetutamente dalla notte dei tempi. Assisto ai loro battibecchi da quando li conosco, oggi vince uno, domani l’altro. Si coalizzano fra di loro, stringono alleanze, che ovviamente non sono mai le stesse, discutono, a volte persino si picchiano. Voi non avete idea … è così faticoso a volte …”

“Sì, ma non è mica giusto!” proclamò quello, che dei piccoli pareva il capo “Qualcosa dovresti fare!”

“Non è così semplice … non funziona proprio così … non sta a me intervenire … io osservo, cerco di capire, di imparare …  e … “

“Ma Acqua ha il potere di risolvere, no?” protestò timidamente qualcuno.

“Ce l’ha, ma lei è saggia, non si muove mai senza pensare, attende il momento giusto. Porta avanti la sua battaglia con una purezza, che non è sempre comprensibile, ma resiste, ve lo assicuro. E quando colpisce, andando a colmare i buchi nella difesa avversaria, si prende le sue soddisfazioni.

“E Terra allora? Invece che stare lì a non far nulla, non potrebbe darle una mano?” disse con calma un ragazzino poco più alto degli altri e intento a sgranocchiare una mela.

“Lei fa più di quanto tu creda. Lei è una pratica, decisamente concreta, senza tanti grilli per la testa. La sua potenza deriva dall’essere così solida. È un po’ come una mamma, che offre rifugio e che protegge. E che difende con le unghie e con i denti i suoi figli.”

“Beh, ma allora loro vinceranno!” tornò alla carica il piccolo capitano con veemenza.

“Loro chi? Non è questione di vincere, nessuno è destinato ad avere la meglio. Bisogna semplicemente sistemare le cose in modo, che nessuno prenda il sopravvento e che l’equilibrio sia ristabilito. Nessuno è migliore degli altri, sono tutti equamente importanti.”

“Non sono d’accordo per niente, non mi piace!”

“Non ti deve piacere, lo devi solamente accettare” lo consolò amorevolmente il vecchio “solo così potrai capire, ascoltando il tuo cuore, giù nel profondo, il perché accadono queste cose”.

“A me quei due stanno veramente antipatici!”

“Lo capisco, ma ricordati sempre, che dentro di te, come in tutti voi, è presente comunque qualcosa di loro. Anche ciò che non ti piace, fa parte di quello che sei stato, di quello che sei e di quello che sarai”.

“Non capisco” disse perplesso il bambino, abbassando quasi senza accorgersi il pezzo di legno, che fino a quel momento aveva brandito come spada.

“Non ha importanza, capirai, quando il tuo tempo sarà arrivato. Beh, ora devo proprio andare, devo tornare a controllare quei quattro, non vorrei sfruttassero troppo la mia assenza per fare i matti. Grazie per l’ospitalità”.

Cominciò a camminare di buon passo, ritrovando quell’energia, che per un momento gli sembrava di aver perduto.

Non resistette, tuttavia, quando fu sufficientemente lontano da non farsi scorgere, alla tentazione di nascondersi dietro un albero per spiare la reazione dei bambini alle sue parole. Erano naturalmente già in fermento, proprio come aveva previsto. Non sarebbero stati lì a guardare, ovvio.

Li vide muoversi di qua e di là, decisi. C’è chi dava ordini, chi poneva domande, chi faceva proposte. Qualcuno era corso ad avvisare altri amici, perché in quella nuova avventura serviva l’aiuto di tutti.

Si voltò, lasciandoli così indaffarati alle sue spalle, le loro menti vivificate dal confronto, e riprese il suo cammino.

Sorrise, compiaciuto. Ancora una volta il suo compito era terminato.

Il seme era stato piantato.


Si dice, che tutto questo sia accaduto davvero.

02

&_le_menti a confronto è un evento fortemente voluto da una collettiva di artisti e di artigiani, per raccogliere fondi destinati al Comune di Mompantero, il più colpito fra i comuni della Val di Susa devastati dai recentissimi incendi.

Fra questi i già nostri amici Massimiliano Maximilian Scarlato e Angelo Lussiana, che noi – come forse ricorderete – abbiamo conosciuto durante l’edizione 2016 di Paratissima (ne abbiamo parlato qui e qui) e che ci hanno chiesto di sostenere la loro manifestazione.

Noi di ISPIRAZIONINFIERA – Vite a regola d’arte, non potevamo certo ignorare il loro appello.

03

Alessandra Manina, portavoce del gruppo, ci ha raccontato il perché di questa iniziativa.


Alessandra, quando e come è nato questo progetto?

È nato nei giorni successivi al terribile incendio, che ha colpito la Valsusa a fine ottobre ed è stato dettato dalla volontà di fornire un aiuto concreto al territorio.


Quali sono le vostre aspettative per questa manifestazione? Che obiettivi vi ponete?

Ci aspettiamo innanzitutto una risposta dai vari artisti ed artigiani, che operano sul territorio, fornendo prodotti di eccellenza.

L’obiettivo primario è quello di raccogliere più fondi possibili da destinare al Comune più colpito, che è quello di Mompantero.

Abbiamo valutato, che il periodo natalizio poteva essere l'occasione ideale per promuovere l'iniziativa, dando la possibilità di acquistare un regalo unico, originale, di eccellenza e... solidale.

04

Parecchi gli artisti e gli artigiani presenti. Che cosa vi lega?

Non abbiamo nessun tipo di legame concreto, alcuni di noi non si conoscono neppure. Ci accomuna la passione, che contraddistingue i nostri lavori.


Avete formato un’associazione o pensate di crearla in futuro?

Per il momento questa possibilità non è stata presa in considerazione.

05

Dove si svolgerà l’evento e per quale motivo avete scelto proprio questa location?

L'evento si svolgerà il 15-16-17 dicembre nei locali museo della struttura di Cascina Roland a Villarfocchiardo (TO).

La location è stata scelta innanzitutto in seguito alla necessità di avere un posto chiuso e riscaldato visto il periodo e le condizioni atmosferiche variabili. Inoltre la struttura, suggestiva ed accogliente, è situata nel cuore della Valsusa ed è di proprietà dell'Unione Montana Valsusa, che ha patrocinato l'evento.

06

La manifestazione ha uno scopo benefico. Esiste un progetto preciso per l’utilizzo di questo denaro?

Come ho detto prima, il beneficiario sarà il Comune di Mompantero ed il progetto preciso per l'utilizzo al momento non esiste, poiché non è ancora possibile fare una valutazione precisa dei danni.

Inoltre, essendo stato dichiarato dalla Regione Piemonte lo stato di calamità naturale, ha preso il via un iter burocratico, di cui non sono a conoscenza. Per quanto ci riguarda, noi abbiamo inviato una lettera d'intenti al Comune di Mompantero.


È la prima volta che organizzate un evento del genere? Se sì, quali sono state le maggiori difficoltà, che avete trovato? Se ne avete trovate naturalmente.

Non essendo un gruppo strutturato ed avendo voluto mettere in piedi questo progetto – sì, per me è la prima volta - le difficoltà non hanno tardato a manifestarsi.

La prima difficoltà che ho riscontrato è stata quella di riunire un numero considerevole di artisti e far sì che gli incontri fossero produttivi e concreti. Spesso si divaga.

Un'ulteriore difficoltà l'ho riscontrata nei rapporti con gli enti pubblici.

Ne potrei elencare moltissime, ma se mi soffermo sulle varie problematiche che sorgono e sorgeranno, rischio di impantanarmi nei dettagli e perdere di vista l'obiettivo finale.

07

Come è stata accolta l’idea dalle autorità locali? Come vi stanno aiutando?

Qui ritorniamo alle problematiche.

Naturalmente va fatta una distinzione tra ente ed ente, ad essere sincera contro qualche “muro” ho sbattuto, ma alla fine l'Unione Montana ha deciso di patrocinare l'iniziativa, permettendomi di bypassare gli enti più piccoli.


Un’iniziativa come la vostra denota un forte legame con il territorio. Quanto è importante impegnarsi in prima persona per la salvaguardia del luogo in cui si vive?

È fon-da-men-ta-le!

08

Nell’organizzazione dell’evento avete optato per soluzioni, che privilegiano il rispetto per l’ambiente?

Ognuno di noi nel portare avanti il proprio progetto creativo ha una sensibilità particolare per l'ambiente.

Chiaramente in questo momento posso parlare a titolo personale e, per quanto mi riguarda, in questo progetto io porto creazioni mirate rigorosamente al riciclo di materiali legati culturalmente al territorio.


Tre parole per definire l’arte e l’artigianato tipici della Val di Susa.

Ricchi di storia ... (giusto tre parole!)

09

Della Val di Susa si è parlato e discusso molto, ma voi, volutamente, volete andare oltre gli schieramenti e oltre le polemiche. La creatività, quindi, come &_le_mento di unione?

Sicuramente.

L'eterogeneità dei partecipanti fa si che il percorso personale di ognuno sia assolutamente unico.

Ci lega la passione e l'appartenenza ad un territorio meraviglioso e la voglia di farlo rivivere superando tutte le differenze. Dirò di più: le differenze come elemento di crescita e arricchimento e non come divisione.


Ci saranno altri eventi di questo tipo in futuro o questo rimarrà un unicum?

E' presto per dirlo... preferisco dedicarmi ad una cosa per volta e cercare di farla bene. Il futuro... è tutto da inventare.

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Un buon motivo per venirvi a trovare.

Ne vale la pena!

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Non finisce qui, perché Barbara ed io, con l’entusiasmo di sempre, abbiamo deciso non solo di parlarvi di &_le_menti a confronto, ma di essere personalmente un &_le_mento attivo in questa loro avventura.

&_le_menti a confronto sarà, quindi, anche qualcosa di nostro.

Saremo noi la voce ufficiale di questo loro evento – e già ci tremano le gambe per la grande responsabilità – ma ci sentiamo cariche e sicure di essere all’altezza della fiducia, che ci è stata accordata.

Seguiteci, dunque, da oggi in poi, qui e su tutti i nostri canali social, per un prima, durante e dopo, che sarà di certo emozionante.


Ah, dimenticavo, la valigia è già pronta.


&_LE_MENTI A CONFRONTO

15-16-17 dicembre 2017

CASCINA ROLAND - VILLARFOCCHIARDO (TO)


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Tutti i post relativi all’evento saranno radunati in questa pagina.


© Federica Redi

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