06 novembre 2017

VALEVU, LO SLOW FASHION DELLE BORSE

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La mia passione per le borse è ormai risaputa anche qui tra le pagine di questo blog. Forse è l’accessorio di moda, che mi piace di più. Grandi, piccole, comode, scomode, ne ho avute veramente di tutti i tipi.

Per questo motivo io proprio non resisto alla possibilità di poter conoscere, di poter parlare con chi le borse le crea e le progetta.

A Firenze, a maggio, per me è stato veramente come entrare nel paese dei balocchi.

Se nella limonaia piccola del Giardino Corsini ho avuto il piacere di parlare con l’ideatrice del marchio RARO, nella limonaia grande ho incontrato Valentina, ideatrice modellista e designer del marchio Valevu.


Come nasce Valevu?

Nasce da un’idea covata per qualche anno. Ho cominciato creando sandali, mi sono specializzata nella creazione di sandali, ho fatto un po' di esperienza e poi sono approdata alle borse con questa linea creata un po' per caso  in un pomeriggio di quelli in cui ti chiedi oggi cosa potrei fare?

All’interno di questo progetto ho messo quello, che a me piace perseguire: cercare la funzione più che l’estetica.

Questo progetto si concretizza un anno fa.

Il nome del brand si realizza dall'unione tra il mio nome, Valentina, e l'inizio del mio cognome.


Come nasce l’idea di accostare la pelle ai tessuti contemporanei come il PVC?

L’idea della pelle nasce dalla tradizione. Mi piace come materiale, malleabile e morbido, e il fatto che duri nel tempo.

Per i tessuti mi piace molto la trama e l’ordito. La struttura del tessuto è molto complicata e molto affascinante.

Volevo, però, attualizzare l'uso dei tessuti e anziché usare tessuti tradizionali, come il cotone, ho preferito usare filati contemporanei come ad esempio quelli creati con il PVC.

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Less is more: qual è il tuo processo creativo?

Il processo creativo è quello di togliere, piuttosto che mettere.

Le mie sono borse nelle quali, per scelta, sono poco evidenti gli accessori e dove le borse sono così semplici, perché la ricchezza gliela dà il materiale. Il materiale è il protagonista, non tanto la borsa in sé. Quest'anno, ad esempio, ho provato ad utilizzare le stoffe laminate.

Io sono diametralmente opposta a chi carica con gli accessori.

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La borsa è carica, perché c'è il materiale, non tanto perché c'è l'accessorio oppure il logo in evidenza.

Ogni borsa è realizzata in solo cinque pezzi numerati.


Hai modelli ai quali ti ispiri per le tue borse?

Il modello principe a cui mi ispiro è quello della shopper. Perché è una borsa che trovo comoda e che ho sempre utilizzato. A me piace la comodità della borsa. L’ispirazione è quella per una borsa adatta a chi lavora e deve mettere nella borsa tutto. Non mi piacciono le borse carine che alla fine non sono comode.

Le mie shopper sono in due dimensioni: la dimensione large, di tendenza, e una un po' più piccola e contenuta dalle dimensioni classiche.

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Fatto dalla mano dell’uomo, il pezzo d’artigianato conserva l’impronta del  suo costruttore. Qual è l’impronta che lasci nelle tue opere?

La mia impronta è la semplicità. Io cerco di essere il più semplice possibile, l'eleganza è legata alla semplicità.


Ci parli del tuo progetto fiori d’arancio?

Il progetto per fiori d'arancio è questa borsa pochette con bouquet di fiori fatta in diverse varianti: con il fiore vero, come quello ha preso l'abito da sposa, oppure con un fiore di pelle.

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I fiori di pelle possono essere staccati dalla borsa e possono essere abbinati al colore della borsa o al colore del vestito.

Per i fiori veri, invece,  viene inserita sulla pelle una spugna, che viene attaccata con un adesivo speciale, sulla quale vengono inseriti dei fiori stabilizzati, che durano nel tempo, mantengono colore e al tatto sono fiori veri.

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Stiamo studiando la possibilità di poter sostituire questi fiori stabilizzati. Stiamo lavorando insieme con un fioraio, per vedere se è possibile sviluppare il progetto di questo prototipo.


Quindi tu sei aperta a collaborazioni?

A me piace molto portare avanti delle collaborazioni.

A breve partirà una collaborazione con una pittrice di Livorno, Claudia Cei, lei dipingerà la stoffa con la quale io poi produrrò una linea di borse dedicate.

Il mio progetto a lunga durata è quello di creare borse slow fashion. Il mio è un progetto modaiolo a lunga durata.

La voglia e l’idea è quella di far emergere artigiani, che fanno lavori che si stanno dimenticando.


Valevu

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© Barbara Fanelli

2 commenti:

  1. BORSEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!
    La mia passione!!!!!!
    Queste sono stupende!

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    Risposte
    1. Patri, ti stiamo facendo il tour italiano delle borse più belle!
      Non hai che da scegliere!

      Un abbraccio

      Federica

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