25 gennaio 2018

DA SOGNO NASCE SOGNO

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I sogni, belli o brutti che siano, sono parte integrante della nostra quotidianità, perché tutti noi, chi più chi meno, sogniamo.

Spesso non ne conserviamo memoria, ma è scientificamente provato, che trascorriamo quasi due ore a notte dentro realtà indefinite e indecifrabili, nelle quali si mescolano persone, luoghi, situazioni, ma anche ricordi, desideri, speranze.

Sulla loro interpretazione sono stati scritti interi volumi, ma ancora oggi per la scienza rimangono un mistero.

Eppure i sogni hanno ispirato testi, melodie, opere d’arte, perché la loro forte componente emotiva, il loro essere così strettamente connessi al nostro inconscio, li collega direttamente al mistero della vita.


Marc Chagall, nella sua opera Notturno, che fa parte di una serie di tele dedicate alla moglie scomparsa e alla riflessione sulla spiritualità, riunisce in una dimensione onirica una serie di elementi, che rappresentano chiaramente frammenti della sua stessa esistenza.

Illuminata dalla luna, Vitebsk, città d’origine del pittore e della sua famiglia, è lo scenario sul quale la moglie defunta in abito da sposa, il cavallo rossastro, il candelabro, il gallo e l’albero irrompono, sconvolgendo la tranquillità della notte.

È l’interiorità dell’artista a manifestarsi potentemente attraverso questi attori, che dipingono con i colori dei sogni la vuota realtà.


I sogni, quindi, diventano il mezzo per rendere presente un passato ormai svanito, un escamotage per non sentire più la nostalgia di ciò, che è stato.

E’ buio. All’improvviso si spalanca il soffitto; un tuono, un lampo di luce ed ecco irrompere nella stanza un’impetuosa creatura alata, avvolta in volute di nuvole, un forte fremito di ali. Un angelo! Penso io. Ma non riesco ad aprire gli occhi: dall’alto sgorga una luce troppo forte. L’ospite alato vola per tutti gli angoli della stanza, si solleva nuovamente e vola via attraverso la fenditura del soffitto, portando con sé il fulmine e l’azzurro. E di nuovo torna il buio. Mi sveglio. (Marc Chagall)


A questo meraviglioso dipinto si sono ispirate le nostre amiche Elisabetta Portinari e Daniela Paolucci, per giocare ancora una volta con noi ad Ispirazioni & Co., il cui tema per il mese di gennaio è appunto sogni.

Come non essere felici, che l’ispirazione di nuovo abbia portato alla realizzazione di un gioiello … da sogno?

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spilla Groviglio di Sogni

alluminio e rame battuti

pietra di Vicenza


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© Federica Redi