09 aprile 2018

DI PIEGHE, DI GANCI, DI COLORE … E SOPRATTUTTO DI SASSI!

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Di Crizu e del suo mondo magico fatto di libri e di carta abbiamo più volte parlato qui su Vite a regola d’arte.

Vi abbiamo raccontato del nostro primo incontro a TAD – Treviso d’Arte Diffusa, vi abbiamo regalato suggestioni libresche con la musica e le immagini dell’Intervallo Italian Style e vi abbiamo messo una pulce nell’orecchio, parlando delle proposte più originali per il tema fiori d’arancio dell’edizione 2017 di Artigianato e Palazzo.

Quella pulce è ancora lì, vero?

In effetti non abbiamo più svelato nulla a proposito di quell’opera un po’ insolita, che avrete certamente notato, perché non passava di sicuro inosservata.

Ce ne aveva parlato Anna Bonino, che in quell’occasione ormai lontana, avevo finalmente incontrato di persona e che mi aveva accolta con estremo calore in un Giardino Corsini inondato di sole!

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Allora, Anna, che cosa mi racconti sulle novità di quest’anno?

Abbiamo portato dei libri realizzati con una nuova tecnica di piegatura. Si chiama ingranaggio ed è il più complicato dei modelli, che siamo riusciti a strutturare fino ad oggi. Ci impieghiamo più di due giorni per realizzarlo ed è un vero e proprio virtuosismo.

Cerchiamo sempre di essere più brave e più abili, cerchiamo di migliorarci.

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Un’altra novità è costituita dai libri, che possono essere appesi alla parete con un piccolo gancio. Sono libri più antichi rispetto a quelli usati di solito. Hanno una carta particolarmente bella e d’effetto, con una bella patina, con inserti di carta originale dell'epoca. Sono libri belli in partenza.

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Per quanto riguarda, invece, le nostre collezioni di orecchini e di collane, avremo tantissimo colore … viola, rosso, magenta, celeste, turchese …

Abbiamo introdotto nuovi elementi, che abbiamo perlopiù trovato nei mercatini o nelle fiere. Abbiamo usato anche legni leggeri.

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Abbiamo poi preparato dei lavori fatti con la tecnica del papier-mâché. È una sperimentazione molto interessante per noi, che ci troviamo spesso con dei fogli di carta in avanzo. Sono praticamente gli scarti delle nostre lavorazioni, con i quali abbiamo riempito due scatoloni giganteschi. Come sai, a noi spiace buttare via la carta!

Abbiamo realizzato delle forme, che ricordano i sassi, chi si avvicina quasi non vede la differenza. Solo guardando con attenzione, si leggono ancora delle paroline oppure si vedono le tracce delle immagini. Vedi? Sono queste macchie scure.

Come mai avete scelto questa forma? Questione pratica?

No, la forma ci piace, perché ci piacciono le forme sobrie, essenziali. Ci parevano interessanti, perché ci vediamo un ritorno alla materia, un ritorno alle origini.

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Immagino abbiate preparato qualcosa di particolare per il tema fiori d’arancio

Ma certamente! Abbiamo pensato ad un sasso di papier-mâché.

Un sasso? Raccontami un po’ …

Sì, è un sasso. Lo vedi più scuro, perché non è fatto con la carta, ma con il cartone. Non è né tinto né colorato!

Mi è piaciuta l’idea di proporre un sasso come simbolo della solidità del matrimonio.

Che idea originale!

Se tu lo sollevi e guardi all’interno, vedi che non è pieno. Risulta quindi molto più leggero di quanto uno immagina.

Si pensa spesso al matrimonio come ad un vincolo pesante e gravoso. In realtà non è così, il matrimonio è una bella esperienza, dove non necessariamente le cose sono difficili o complicate.

Allo stesso tempo il matrimonio, soprattutto al giorno d’oggi, pare qualcosa di un altro pianeta, viene criticato e preso di mira, sminuito nei suoi significati più profondi. Qualcosa di fuori dal tempo e dallo spazio appunto. Ma è pur sempre qualcosa, su cui uno basa la vita, no?

Concetto molto profondo …

Mi rendo conto, che è più filosofico che bello (ride).

Indubbiamente il messaggio non è facilmente intuibile, non è un oggetto semplice da capire, ma decisamente interessante!

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Avete vinto anche il premio per lo stand …

Sì, terzo posto!

Siamo estremamente lusingati e riconoscenti. Abbiamo esposto orgogliosamente la nostra coccarda.

Adesso dobbiamo lavorare duro per arrivare al secondo e poi al primo posto (ride).

Sono curiosa … quali sono i motivi, per i quali avete vinto?

In realtà non mi hanno rivelato i motivi precisi. Penso sia legato ad una visione d’insieme.

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Avete già partecipato ad Artigianato e Palazzo?

Noi siamo venuti tantissimi anni fa e poi abbiamo ripreso a venirci con una certa costanza quattro o cinque anni fa. Mi pare abbiamo saltato solo un anno.

Che mi dici della vostra esperienza qui?

Beh, positivissima.

Il contesto e l’atmosfera sono stupendi. Il pubblico è internazionale, molti vengono apposta.

È fra le vetrine italiane, che prediligiamo. Davvero unica nel suo genere. E poi è pieno di gente simpaticissima!

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Crizu

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© Federica Redi

1 commento:

  1. VA beh... son talmente belli che lascio correre il fatto che .. ma non scherzo! Son ostupendi come lavori!

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