10 aprile 2018

LORENZO CIRCHIRILLO. QUANDO MUSICA ED ARTIGIANATO SI FONDONO

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Fra gli incontri più interessanti ad E_le_menti a confronto spicca senza dubbio quello con Lorenzo Circhirillo, titolare di EON, ditta che produce insoliti e misteriosi strumenti musicali.

La musica per chi, come me, non ha la benché minima attitudine è già qualcosa di oscuro e di indecifrabile, figuriamoci poi se esce da oggetti, che paiono venuti dallo spazio.

Questi oggetti, che non volano, ma che sono in grado inspiegabilmente di far volare le note musicali, si chiamano handpan e sono strumenti metallici idiofoni, il suono, cioè, viene prodotto direttamente dalla loro vibrazione. Sono costituiti da due semisfere in acciaio e presentano varie cavità laterali nonché una protuberanza nella parte centrale.

Naturalmente, non occorre neppure dirlo, l’ho scoperto grazie ad una ricerca, perché io non li avevo mai neppure sentiti nominare.

È evidente, quindi, che la mia totale ignoranza in materia non ha fatto altro che accrescere la mia curiosità e l’incontro con Lorenzo mi ha aperto davvero una finestra su una realtà completamente sconosciuta.

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Lorenzo, la tua attività fonde musica ed artigianato. Ti senti più musicista o più artigiano?

È una bella domanda!

Diciamo, che nasco come musicista, ma ho sempre avuto la passione di costruire cose. Da ragazzino volevo fare il liutaio, quindi, alla fin fine, sono riuscito a unire ciò, che mi appassiona di più.


Quando sono nate queste due passioni e quando hai capito, che potevano andare di pari passo?

Già da ragazzino, alle superiori. Come ti ho detto pensavo di fare liuteria o comunque qualcosa di inerente sia a musica sia ad artigianato. Questo è stato l’inizio.

Poi, per un certo tempo, ho abbandonato l'idea e ho fatto il grafico.

Successivamente, grazie ad un amico, sono ritornato sui miei passi e mi sono messo a costruire, insieme a lui, i primi handpan. Abbiamo lavorato insieme per circa quattro anni.

Da un anno e mezzo circa, ho deciso di portare avanti un mio progetto personale e a lavorare per conto mio.


Eon Art, dove Eon sta a significare experience on. Quanto è importante la sperimentazione?

Secondo me è una cosa importantissima in qualsiasi campo, soprattutto in quello artistico e artigianale, perché è proprio grazie ad essa, che è possibile innovare, pensare a cose nuove, cui nessuno ha mai pensato prima, trovare spunti interessanti anche solo per se stessi.

La sperimentazione ha un impatto globalmente positivo sulle persone.


Tu produci strumenti musicali, che non tutti conoscono. Ci spieghi esattamente cosa sono gli handpan e le huaca ocarina?

L’handpan è un strumento nato negli anni duemila da una azienda svizzera, il cui nome in dialetto bernese - hang - significa mano. È praticamente uno steel pan portatile, che si suona con le mani. Il nome è nato un po’ dalla necessità di trovare un termine, che non fosse protetto da un marchio registrato.

La huaca è invece un’ocarina che, se non ricordo male, è stata inventata da una americana nel 1993. A differenza dell’ocarina classica ha un suono molto dolce e melodioso ed è dotata di doppia, tripla o addirittura quadrupla camera. Sto sperimentando su queste da poco tempo, a breve usciranno i primi modelli.


È difficile realizzare questi strumenti?

Se parliamo di handpan, sì!

È un campo molto complesso, anche perché non esistono scuole. Fino a pochissimi anni fa non li produceva quasi nessuno, quindi più che andare per tentativi non si poteva fare. Oggi ci sono più informazioni, girano più notizie in merito alla costruzione di questi strumenti.

Il 90% del lavoro sta nell’accordatura manuale: bisogna stare lì a martellare, finché non si riesce a produrre un suono perfetto.


Come nascono questi strumenti e con quali materiali vengono costruiti?

Semplice lamiera d'acciaio. Parto da lastre di acciaio, cui viene data forma con un macchinario apposito, che funziona con la pressione dell’acqua. La pressione gonfia la lamiera fino a formare la cupola e poi viene rifinita a martellate.


Che tipo di musica si fa con questi strumenti? C'è un repertorio specifico oppure, volendo, si può suonare qualsiasi cosa?

A livello teorico si potrebbe suonare qualsiasi cosa.

C'è da dire però, che essendo uno strumento molto giovane, viene soprattutto usato dai musicisti di strada per delle improvvisazioni o se ne fa un uso personale. Non ci sono ancora persone, che creano brani strutturati o realizzano cover.

Penso comunque, che possano essere integrati facilmente in qualsiasi orchestra o banda.


Tu abiti in un piccolo paese del Piemonte e non in una grande metropoli europea. Ci sono difficoltà a portare avanti un’attività come la tua in un contesto del genere?

In realtà non trovo grandi difficoltà, perché la mia attività passa prevalentemente su Internet, sia le vendite, sia la comunicazione con i clienti. E poi vendo soprattutto all’estero, direi per l’80%. Francia, Germania, Stati Uniti … quindi non risento particolarmente della collocazione fisica della mia attività!

In ogni caso è una cosa insolita, no? Come viene vista?

Sì, vero, però neppure in modo particolare. Semmai l’unica difficoltà è per quelli, che decidono di venire a trovarmi.

Se la devono guadagnare …

(ride) Diciamo di sì!


Che cosa significa per te vivere una vita creativa?

È il sogno di una vita. Esattamente quello, che volevo fare. Spero tanto di riuscire a farlo ancora!

Una volta intrapresa la strada per lavorare da soli, è difficile poi tornare alle dipendenze di qualcuno, specie con un lavoro creativo.

In questo momento sono super felice.


E_le_menti a confronto. Che ti pare di questo evento?

Mi è piaciuto molto. Ci sono un sacco di opere molto interessanti, anche di artisti, che non conoscevo.

La location, poi, è fantastica. Questo posto si presta tantissimo!


A questo punto, immagino, sarete anche curiosi di vedere e di sentire questi strumenti. Giusto?

Godetevi, dunque, la musica di Lorenzo.

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EON

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© Federica Redi